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La piazza dei giudicariesi

Elezioni Nazionali 2013: liste, candidati, a camera e senato. Nell'urna la carta per far ripartire l'Italia

elezioni nazionali 2013
Dopo tanto parlare, dunque ci siamo arrivati. Il 24 e 25 febbraio si terranno le elezioni politiche 2013, per il rinnovo di Camera e Senato, sciolte anticipatamente il 22 dicembre 2012 quattro mesi prima della conclusione naturale della XVI Legislatura. Inutile dire che c'è una certa tensione attorno a questo appuntamento elettorale dal quale ci sia aspetta un input per fare ripartire l'Italia dopo le secche della crisi economica internazionale ed un rinnovamento della classe politica. Ma c'è il rischio concreto che dalle urne esca una situazione di ingovernabilità, che creerebbe instabilità e dunque altri problemi economico-sociali. Contestualmente alle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento saranno chiamati al voto anche i cittadini di Lombardia, Molise e Lazio, per il rinnovo anticipato dei consigli regionali e l'elezione diretta del presidente della regione

Legge elettorale. Come è noto la legge elettorale è ancora quella del 2005, il cosiddetto "porcellum" le forze politiche non hanno saputo (o voluto) trovare un accordo per cambiarla. Di fatto, non v'è per l'elettore la possibilità di scegliere il nome del proprio "beniamino", ma soprattutto - con i primi di maggioranza al Senato distribuiti su base regionale – può dar luogo a ingovernabilità nella camera "alta", con maggioranze risicate al Senato. Da qui può derivare il pericolo di instabilità, già paventato da molti sondaggisti.

In Italia. Gli italiani aventi diritto di voto per la Camera dei Deputati saranno circa 51 milioni, tra cui 24,6 milioni di uomini e 26,4 milioni di donne e avranno l'opportunità di scegliere tra 184 contrassegni totali, quelli definitivamente ammessi alla competizione elettorale
I contrassegni elettorali definitivamente ammessi alle elezioni sono 184.

Liste e coalizioni. Sei i candidati premier: Pier Luigi Bersani per la coalizione di centrosinistra; Silvio Berlusconi (o Angelino Alfano) per la coalizione di centrodestra, Mario Monti per "Scelta Civica"; Beppe Grillo per il Movimento 5 stelle; Antonio Ingroia per Rivoluzione Civile; Oscar Giannino per Fare-Fermare i declino.

In Trentino. Saranno 16 liste per la Camera per 11 posti di deputato del Trentino Alto Adige, anche se il rischio concreto per il Trentino è di ritrovarsi con pochi deputati come già accadde nel 2008 (solo 2) a causa dei candidati "esterni" imposti dai partiti nazionali nei primi posti delle liste. Per andare "a Roma" occorre, a spanne, raccogliere circa il 9% di voti su base regionale (la circoscrizione è Trentino-Alto Adige, un milione di abitanti e circa 800.000 votanti). La camera è eletta con sistema proporzionale con premio di maggioranza (340 seggi) alla coalizione che ottenga la maggioranza relativa. Soglie di sbarramento sono previste alla Camera (4% per lista singola, 2% per lista collegata a Coalizione) e Senato (8% Lista singola, 20% coalizione).
Agli 11 deputati regionali essi vanno aggiunti 7 senatori.

 

Nelle liste alla Camera anche 2 candidati giudicariesi
Diego Binelli, di professione geometra, già consigliere di minoranza del Consiglio comunale di Pinzolo e della Comunità di Valle, oltre che coordinatore locale della Lega Nord compare nelle liste del Carroccio. La posizione in lista, la settima, rende difficile l'accesso alla camera.
Sempre dalla Val Rendena arriva l'altro candidato: Walter Ferrazza, ingegnere, sindaco di Bocenago, che ha aderito al movimento Moderati in rivoluzione (Mir), la lista presentata dall'avvocato modenese Giampiero Samorì. La sua posizione in lista è la terza, ma anche qui le possibilità sono ridotte, essendo il partito nuovo e poco conosciuto.



Al Senato una corsa per sette
La legge elettorale vigente, l'ormai ben noto "Porcellum", ha cambiato in tutta ialia le modalità di elezione al Senato, sostituendo la precedente impostazione uninominale (un candidato per partito o coalizione di partiti e vince chi prende la maggioranza relativa dei voti) con un proporzionale con liste a nominativi multipli con premio di maggioranza su base regionale.
Il Trentino Alto-Adige è escluso da questo cambiamento e permane l'impostazione precedente al Porcellum con 7 seggi totali assegnati in tutta la Regione, con tre collegi trentini (1. Trento/Val di Non /Val di Sole, 2. Giudicarie/Rovereto/Basso Sarca; 3. Valsugana/Val di Fassa/Val di Fiemme) e tre altoatesini, più un seggio assegnato al "miglior perdente", in quel collegio cioè in cui la differenza percentuale tra il primo e il secondo sia minima.
In genere sempre su un collegio trentino, quello di Trento in particolare. Nell'ultima tornata però il recupero del secondo ci fu sul collegio Giudicarie/Rovereto con De Eccher staccato di poco da Molinari.
In questa tornata 2013 si confrontano sei candidati: per il Pdl/Lega Nord è in campo il Consigliere provinciale Giorgio Leonardi; per Patt/Pd/Upt c'è Vittorio Fravezzi, sindaco di Dro; per Fare-Fermare il declino Alberto Azzolini, imprenditore; per il Movimento 5 Stelle Milena Bertagnin, casalinga; per Rivoluzione Civile è in campo Ruggero Pozzer, insegnante; per i Moderati in rivoluzione c'è Renato Zucchelli.


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