Incidente ad Anfo, coinvolte tre autovetture. Due giovani di Lodrone ricoverati al Civile di Brescia

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ANFO (BS). – Quattro feriti, dei quali due di Lodrone le cui condizioni, gravi, sembrano stiano migliorando. Si tratta di Cristian Fusi di anni 33 e di Petra Mor di anni 40 che viaggiavano su una Fiat 500 diretta alla volta di Brescia.
L'incidente tra le tre vetture si è verificato ieri poco dopo mezzogiorno lungo la statale 237 del Caffaro quasi all'altezza della Rocca d'Anfo e Sant'Antonio in territorio bresciano.
A quell'ora due giovani donne che stavano partecipando ad un raduno dell'Abarth Club di Como, erano partite dalla Franciacorta (BS) stavano raggiungendo un ristorante a Ponte Caffaro per il pranzo. La 25enne comasca alla guida, con lei c'era una conterranea 15 enne, non conosceva la strada e probabilmente non si aspettava quella curva che gira a destra e stringe in modo repentino. L'asfalto umido ha fatto il resto, portando la sua Fiat 500 Abarth ad invadere l'opposta corsia di marcia proprio mentre dall'altra parte scendeva un'altra 500 condotta da una donna di 40 anni Petra Mor residente a Lodrone, col fidanzato Cristian Fusi 33enne seduto accanto, parrucchiere a Ponte Caffaro.

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Ambedue sono stati ricoverati a Brescia inizialmente in codice rosso. L'urto è stato inevitabile, frontale e violentissimo. Dopo il botto, la piccola vettura sportiva ha girato su se stessa di 180 gradi ed è stata a sua volta colpita dalla Fiat Punto Abarth che la seguiva, con un comasco 25enne alla guida che faceva parte della stessa comitiva. Un disastro, quello sul quale i soccorritori si sono trovati ad operare, con i due trentini rimasti incastrati fra le lamiere della loro 500. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Storo con diversi mezzi per divaricare le lamiere, le ambulanze da Bagolino, Ponte Caffaro e Vestone, l'auto medica e anche l'eliambulanza. Il mezzo aereo, atterrato sulla rotonda che porta a Bagolino, ha fatto la spola col Civile di Brescia trasferendo i due feriti più gravi, che non dovrebbero però essere in pericolo di vita. Le due comasche sono state invece ricoverate al Pronto soccorso di Gavardo. Illeso il giovane sulla Punto. Sul posto per i rilievi la Locale della Valle Sabbia, coadiuvata poi dalla Stradale del distaccamento di Salò. Per permettere ai soccorritori di operare, i rilievi e lo sgombero dei mezzi, la 237 del Caffaro è rimasta chiusa per più di due ore e ce n'è voluta un'altra perché il traffico, soprattutto quello proveniente da nord, potesse riprendere a scorrere regolare.