Lodrone di Storo, quarantenne denunciato dai forestali, aveva con sé armi

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LODRONE. Qualche sospetto già da tempo c'era ma nel fine settimana ultimo lo hanno braccato con addosso delle armi. Un bresciano di Bagolino, età compresa tra 35 e 40 anni, è stato denunciato alla autorità giudiziaria mentre i fucili gli sono stati sequestrati. A gestire l'intervento, avvenuto nei pressi della zona di Tonolo a monte di Lodrone di Storo, i forestali di stanza a Condino che a loro volta hanno poi proceduto alle dovute perquisizioni di rito.
L'operazione, che ha comportato l'impiego di più uomini è avvenuta di notte. Era da tempo che l'uomo era guardato a vista e stavolta dopo ripetuti appostamenti sono riusciti a fermarlo.
Il versante di Tonolo è e resta una delle località più ambite per coloro che usano cacciare "a loro modo". La sua stessa dislocazione a cavallo tra Trentino e Lombardia sotto alcuni aspetti facilita la pratica di quella passione tanto più in prossimità dell'apertura della stagione venatoria in programma proprio domenica prossima. Gli anticipati appostamenti consentono a coloro che poi vanno a cacciare di monitorare l'eventuale transito di animali.
Il dottor Giacomo Antolini è il direttore dell'ufficio distrettuale forestale con sede a Tione. Il dirigente con la sua solita signorilità proprio non si sbottona ma comunque conferma che l'operazione è avvenuta e che qualche riscontro lo ha portato.
" Le disposizioni - aggiunge - sono quelle di non diffondere dettagli su quanto avvenuto le cui verifiche ancora non sono da considerare concluse".