Elezioni comunali Pieve di Bono - Prezzo. Daniele Tarolli: Vogliamo essere un comune del fare che non mette il bastone tra le ruote a chi vuole fare

daniele tarolli

Daniele Tarolli si candiderà ad amministrare Pieve di Bono - Prezzo. Ingegnere di 43 anni di Castel Condino con studio a Cologna e mamma di Cologna, l'ex assessore all'energia e rifiuti della Comunità delle Giudicarie, ha deciso di mettersi a disposizione e guidare un gruppo di giovani per offrire un'alternativa ai cittadini. Dall'altra parte ci sarà il sindaco uscente Attilio Maestri, uomo di esperienza appoggiato da figure di peso del vecchio gruppo come Vigilio Nicolini, che garantisce la continuità con il passato.
«Ho percepito dal gruppo che mi ha chiesto di candidare una grande voglia di rinnovamento e la volontà di lavorare per migliorare la vita di tutti i cittadini. Ed effettivamente il programma che stiamo discutendo racchiude degli interventi che permetteranno di sbrogliare delle situazioni che gravano sui cittadini. Essere al fianco e aiutare a risolvere i problemi di chi abita nei nostri paesi credo sia fondamentale per riuscire ad essere al fianco della gente per superare il momento di difficoltà che stiamo vivendo. Pieve di Bono-Prezzo è un comune importantissimo per la valle del Chiese, ma negli ultimi anni non ha brillato per sviluppo sociale e economico. In passato era punto di riferimento di valle oggi un po' meno. La nostra lista vuole Cambiare il corso di questo processo di impoverimento sociale, culturale ed economico del paese proponendo idee nuove che vanno dalla valorizzazione dell'ambiente allo sviluppo turistico e cercando di essere appetibili per l'insediamento a future aziende innovative».

Cosa si può migliorare e come si può migliorare la vita in un comune?
Partendo dalla convinzione che il problema degli altri è uguale al mio. Spesso la politica non ascolta i problemi. Pertanto, credo sia necessario e prioritario ascoltare la gente, per poter comprendere le esigenze della popolazione e poter dare delle risposte concrete.
Dobbiamo evitare, come purtroppo accade spesso, di fare solo perché c'è il contributo per non sprecare soldi ed energie per creare opere non necessarie che costano e pesano sul bilancio di un comune. Dovremo sfruttare meglio quello che abbiamo cercando di farlo funzionare e fare quello che serve. Un po' come succede in famiglia.

Si prospettano tempi con pochi soldi e poche risorse.
Appunto. E' un momento di scarsità di risorse economiche e sarà fondamentale per la futura amministrazione cercare di risparmiare e fare la cosa giusta. Dobbiamo fare rete con i comuni di valle e gli enti sovracomunali per sviluppare obiettivi comuni quali Turismo ed economia, e risolvere problemi come quello dell' Ospedale di Tione e della Viabilità in Giudicarie.

Altri punti deboli della situazione attuale?
Il problema del lavoro, è uno dei grandi problemi del paese specie per i giovani. Cercheremo di creare quel terreno fertile sul quale i nostri giovani possano costruire un futuro per sé e per le nostre famiglie. Vogliamo essere un comune del fare che non mette il bastone tra le ruote a chi vuole fare!
Un sindaco "forestiero"
Alcuni diranno "no le dal Paes". Beh, a questi rispondo: io sono a Cologna per lavoro per 12-13 ore dal lunedi al sabato, faccio parte ormai da anni della Fanfara di Pieve di Bono, ho giocato a calcio nel Pieve di Bono; ho fatto qui le scuole medie; qui ho avuto i nonni e mia mamma è di Cologna; ho qui clienti e amici ... penso che non sia la provenienza di una persona a dover essere valutata, ma le idee che questa persona e il suo gruppo propongono! Quindi valutatemi per quello che faccio e per quello che posso fare.

Chiudiamo con una promessa ai cittadini...
I cittadini sanno dove ho lo studio a Cologna. Possono passare da me anche senza appuntamento. Dirò di più. Se il cittadino non può venire da me, vado io a trovarlo a casa sua. Io sarò il primo dipendente di tutti i cittadini. Avrò un particolare riguardo per le persone anziane che fanno fatica a spostarsi. Verrò a casa vostra e ascolterò le vostre esigenze. Naturalmente dietro compenso... di un buon caffè.