Giudicarie.com

il quotidiano delle Giudicarie

Mon05272019

Last update09:38:01 PM

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

Darzo, opportunità permanente. L'iniziativa proposta dall'Associazione la Miniera e dalla Pro loco

Darzo opportunità permanente
 

Si è tenuto alla Casa Sociale di Darzo l'incontro per la presentazione alla popolazione del percorso di progettazione partecipato D.O.P., Darzo Opportunità Permanete.
Emanuele Armani, presidente dell'associazione "La Miniera", e Denis Foglio, presidente della Pro Loco di Darzo, hanno spiegato il lavoro svolto fin'ora e, sulla base di questo, ciò che si vorrebbe fare d'ora in avanti.
D.O.P. è nato domandandosi cosa si voleva per il proprio paese, senza aspettare una risposta da altri ma unendo diversi enti e associazioni (Comune di Storo, ASUC Darzo, Consorzio di Miglioramento Fondiario di Darzo e Lodrone, associazione "La Miniera", Pro Loco, Gruppo Alpini, Eridio Bocce e associazione Tennis) e coinvolgendo i cittadini per essere gli artefici del proprio sviluppo, organizzandosi in rete; quindi non lavorare ognuno col proprio fine ma cercare obbiettivi comuni, anche se peculiari, a cui collaborare poi insieme per il loro raggiungimento.
Nel 2009 il Comitato Miniere ha cominciato ad interessarsi al fondo per l'ex Casél chiedendosi se non fosse possibile accedervi per lo sviluppo della comunità; sono seguite riunioni e ragionamenti fino al 2013 quando l'amministrazione, con Michele Betazza e Salvatore Moneghini, ha approvato la richiesta stanziando i fondi per la conduzione e la facilitazione dell'architetto Silvia Alba del gruppo Palomar (soggetto collettivo specializzato nello sviluppo di strategie mirate al coinvolgimento delle persone nei campi dell'architettura, dell'urbanistica, del paesaggio, della didattica, della comunicazione e della formazione).
Si sono tenuti poi 10 incontri tra i diversi artefici che hanno visto un massimo di 18 partecipanti (una sola donna purtroppo, Marisa Marini) ed infine questa serata per il riscontro della popolazione.
Una visione: stimolare il senso di appartenenza degli abitanti per rendere il paese e la montagna più belli, più vivibili e più curati.
Tanti obbiettivi concreti sviluppati da due sottogruppi di lavoro: "Montagna dentro e fuori" (gallerie, malghe, sentieri..) e "Paese più bello".

image2 

Del primo ha parlato Emanuele Armani: l'accessibilità ai luoghi d'interesse montani, quindi la creazione ed il mantenimento di una buona viabilità e una chiara informazione topograficha, la messa in sicurezza e la sistemazione della miniera e della casa dei minatori, la valorizzazione della Malga Valdonea (pavimentazione, panelli voltaici per usufruire della corrente elettrica, etc.), la promozione e la valorizzazione con attività quali la festa in montagna e le visite guidate, soprattutto delle scuole (queste hanno infatti generato un contatto col Muse di Trento che ha deciso di tenere proprio a Marigole un corso di formazione).
Ha proseguito Denis Foglio parlando del "Paese più bello", evidenziando l'importanza di segnalare i monumenti e gli edifici d'interesse del paese illuminandoli e rendendoli riconoscibili e mettendo a disposizione una mappa con suggerimenti sull'itinerario (un percorso perdonale ad anello) da seguire per rintracciarli senza difficoltà. Ci sono inoltre l'area campetto e la canonica, utilizzata fino a poco tempo fa come scuola materna, che si vogliono mettere in sicurezza ed adoperare per attività sociali rivolte soprattutto ai giovani, inoltre sono in previsione la sistemazione e il mantenimento della piazza e delle zone limitrofe e dell'area ex caseificio.
Giunto poi l'assessore Claudio Cortella, questo ha esposto il "Piano Colore" del Comune, uno strumento urbanistico sviluppato in collaborazione con l'Università di Venezia che non riguarda solo la tinta delle case ma vuol essere un regolamento edilizio per le facciate delle stesse unite alla scenografia urbana tutta (colori delle case sì ma anche pavimentazione, illuminazione e sua tonalità...). Per far questo è stata realizzata una scheda che indichi ai progettisti gli elementi originari della zona da riproporre e quelli invece introdotti recentemente che ci si augura spariscano nel corso di una ventina d'anni, lasciando spazio ad un paesaggio urbano e naturale armonico e caratteristico. Il Piano è pronto al 98%, dice l'assessore, e presto sarà portato in Consiglio Comunale col Piano Regolatore e quindi reso effettivo, obbligatorio per i centri storici e volontario per la restante zona abitativa, ma già da ora ci si può informare per decidere se aderire o meno alle direttive.
È seguito un vivace dibattito tra i complimenti per l'ottimo lavoro fatto dal D.O.P. e i chiarimenti chiesti agli assessori, in particolar modo sul problema dei parcheggi e sull'utilizzo dei 90.000 euro del fondo, bloccato fino al 2016. Claudio Cortella insiste sull'importanza della presa di coscienza del proprio territorio per trovare poi soluzioni adeguate; Salvatore Moneghini assicura che il fondo resterà a disposizione della comunità di Darzo e verrà impegnato a garanzia del documento prodotto.
Conclude Emanuele Armani chiedendo a nome di tutti che la prossima amministrazione ci sia su questo progetto e che per questo si lavori.
Che ne penseranno i futuri candidati?
Infine, l'Associazione La Miniera e la Pro Loco invitano alle assemblee ordinarie dei soci, la prima il 13 marzo alle 20.30 presso la Casa Sociale e la seconda il 20 marzo sempre alle 20.30 nello stesso.