
STORO. L'ultima delle ripetute razzie di polli da parte di volpi a casa Maccani si è verificata non più tardi di ieri l'altro domenica. Di primo pomeriggio le galline spennate in una sola volta sono state una decina. Nemmeno il tempo di inforcare il badile che la volpe, di grosse dimensioni, aveva fatto tabula rasa. Sul suolo sono rimaste solo piume e zampe. Adesso Ivo Maccani, non è più disposto a subire simili sfoltimenti ed ha preannunciato la raccolta di firme la cui petizione partirà all'inizio di settembre. Sono anni oramai che l'idraulico di una volta deve soccombere e arrangiarsi.
"La bestia non è la sola ad aggirarsi sotto casa. Sarebbero almeno tre o quattro i carnivori che si ripropongono ai margini del camposanto di Storo dove possiedo casa e pollaio. Non so ancora se tale fenomeno riguarda esclusivamente Storo oppure anche altri comuni trentini. Aggiungo che oltre al pollame le volpi attaccano pure gatti e agnelli mentre nessuna altra bestia affronta le stesse volpi la cui moria è solo per vecchiaia, malattia o tranciate da auto lungo la strada. ".
Se non bastasse aprono varchi sotto la recinzione o si canalizzano dentro inferiate in modo da raggiungere le ovaiole in stalla.
Luca Butchiewietz è l'assessore comunale competente. "Questa amministrazione è perfettamente al corrente del problema delle volpi e dei danni che hanno arrecato alle proprietà e agli animali di alcuni nostri cittadini. Ricordo che fin dall'anno scorso ci siamo mossi immediatamente contattando direttamente l'assessore provinciale Michele Dallapiccola e successivamente ci siamo confrontati anche con il servizio dell'assessorato per chiedere supporto ed iniziative in grado di fronteggiare il fenomeno".
Della situazione è stato messo al corrente anche lo stato maggiore forestale di Tione e il suo direttore dottor Giacomo Antolini che, quotidianamente opera in stretto contatto anche con i custodi forestali, si sta muovendo alla ricerca di soluzioni.

"Inoltre - aggiunge il bancario assessore - ho avuto modo di confrontarmi in più occasioni con la sezione comunale di cacciatori. E' emerso che l'unica motivazione in grado di giustificare un intervento straordinario di controllo da parte delle autorità forestali è quella di tipo sanitario, ossia che gli esemplari di volpi presenti sul territorio possano essere affette per esempio dal virus della rabbia. Su esplicita richiesta dell'amministrazione comunale sono state compiute delle analisi presso l'istituto zooprofilattico e i risultati sono stati negativi. Nel frattempo ho richiesto ai cacciatori di organizzare qualche uscita fuori programma al fine di contenere il più possibile le incursioni di questi predatori".
Sulla posizione di Ivo Maccani Butchiewietz aggiunge: "In merito all'iniziativa di un nostro cittadino che vuole farsi promotore di una raccolta firme ben venga se tale sua proposta, peraltro condividibile, può contribuire in qualche modo ad aumentare l'attenzione e magari anche risolvere questo fenomeno".
A sostegno del collega Luca Butchiewietz oltre al sindaco Turinelli e gli altri facenti parte l'esecutivo anche l'intera delegazione consiliare autonomista comprendente la vice sindaco Loretta Cavalli, Ersilia Ghezzi e Narciso Marini referenti locali dello stesso Dallapiccola.