Laura Danieli, le sfide che il Comune di Storo dovrà affrontare nei prossimi cinque anni

Laura Danieli - lista patto Civico Storo - elezioni comunali

Laura Danieli, Assessore uscente del PD della giunta Giovanelli, ambiente sanità ecologia è candidata nella Lista Patto Civico a sostegno di Giusi Tonini spiega motivazioni della sua scelta, programmi, sfide che l'amministrazione dovrà impegnarsi ad affrontare nei prossimi 5 anni.

«Forte dell'esperienza di 5 anni con Giusi Tonini vice sindaco, al constatare del venir meno delle basi su cui poggiava l'alleanza decisa in fase di ballottaggio di impegnarsi per 5 anni nella formazione di persone che mai avevano amministrato il comune, dopo aver lavorato per 5 anni in quella direzione e con le persone nuove, e anche giovani, pronte e all'altezza del ruolo, ho deciso con convinzione di candidarmi a sostegno della persona che dentro il gruppo di Partito Democratico e Patto civico, ha ampiamente dimostrato di avere le competenze, la preparazione, il carattere per essere il prossimo sindaco di Storo.

Come gruppo politico in questi anni abbiamo tenacemente lavorato per rimanere in quella giunta, per dare concretezza e continuità alle tante istanze per cui da subito ci siamo attivati, con un forte senso di responsabilità verso il progetto a cui accennavo sopra e di responsabilità verso chi ci aveva sostenuti e votati. Abbiamo portato avanti l'alleanza contribuendo, siamo sicuri, al miglioramento dell'attività amministrativa in termini di risultati, e alla creazione di un clima sereno e di fiducia diffuso nella nostra comunità. La dialettica del resto non ci spaventa, meglio discutere e collaborare, rispetto a tirarsi velocemente indietro e da fuori giudicare e sentenziare.

Per entrare nel merito di quello che faremo.
Prioritario, oltre alle opere già ampiamente descritte nel programma e negli incontri pubblici, è l'efficientamento della gestione delle reti. Parlo di rete fognaria, acquedottistica e dell'illuminazione pubblica.
Fondamentale il completamento della messa a regime degli acquedotti che nei 5 anni appena trascorsi abbiamo volutamente intrapreso. Il nostro acquedotto è molto esteso e ha tantissime fonti di approvvigionamento. Uno degli obiettivi è quello di renderlo completamente interconnesso per affrontare meglio le situazioni critiche. Ma anche creare, già in parte fatto, una sorta di sommario delle opere da effettuare con le rispettive priorità, in modo che non vengano mai più affidati lavori spot ma che ogni singolo intervento, dalla manutenzione di un serbatoio alla realizzazione di una centralina, abbia sempre un senso con il tutto, cioè con tutta la rete.
Stesso discorso sull'illuminazione pubblica per cui è necessario dare risposta alle istanze dei cittadini che lamentano carenze ma prima di tutto, per la sicurezza di tutti, è fondamentale rendere sicura e a norma quella esistente.
Negli ultimi anni con la compartecipazione del Comune alle spese è stata realizzata la mappatura completa della rete fognaria da cui sono emerse alcune segnalazioni con diversi gradi di importanza. Per la parte pubblica è già stata data risposta o risoluzione; per la parte privata si prospetta un gran lavoro di verifica e confronto puntuale tra i cittadini e l'ufficio tecnico, che andrà immediatamente organizzato. Forti anche di una riorganizzazione dell'ufficio tecnico che negli ultimi giorni della legislatura ha acquisito, tramite concorso pubblico fortemente voluto e sostenuto dal nostro gruppo già dai primi giorni della passata legislatura, la figura del responsabile in pianta organica.

Per i giovani, ma mi rivolgo soprattutto ai più giovani, mi limito a dire che ci impegneremo a agevolare e implementare, ricorrendo ai concetti di mobilità alternativa, la possibilità per i ragazzini di muoversi autonomamente e in sicurezza su tutto il nostro territorio, per avere accesso con facilità ai corsi extra scolastici, alla biblioteca, e a tutte quelle attività che si svolgono nelle singole frazioni su tutto il territorio comunale che, senza la possibilità di partecipazione, continua a essere una comunità frammentata e, fuori dai suoi confini, poco incisiva.

Le sfide sono:
- fare funzionare completamente la Casa della Salute che per l'azienda sanitaria, che ha l'onere della gestione, sembra essere un peso invece che una risorsa, come per noi cittadini e amministratori di Storo la pensiamo. Da un anno circa siamo riusciti a farci ascoltare dall'Assessorato provinciale che ci ha coinvolti recentemente in un'esperienza nazionale di ridiscussione sul ruolo delle case della salute, in anni di riduzione drastica delle risorse economiche;
- terminare l'Auditorium e favorire una gestione fruttuosa e continuativa anche, perché no, attraverso la Banda;
- dare forte impulso nel terminare le opere in fase di attuazione e spingere perché quelle già entrate nell'iter di definizione e realizzazione, prendano la strada giusta già dai primi atti;
- toglierci quel senso di oppressione dagli iter burocratici che spesso hanno il sopravvento e trovare, in modo ragionato e consapevole, le strade più snelle e percorribili senza intoppi, sempre all'interno del lecito. Cioè partire con il piede giusto in tutte le nuove sfide, ben ponderate e mai improvvisate.

Due parole ancora sull'ambiente.
Una doverosa sulla campagna di analisi della qualità dell'aria condotta su tutto il nostro territorio per un anno e in particolare nell'abitato di Storo. La relazione finale, disponibile sul sito dell'APPA, e di cui purtroppo non abbiamo potuto condividere i contenuti con la popolazione in quanto ormai si entrava nel periodo di stop pre-elettorale, ha confermato la criticità della situazione in determinati periodi dell'anno ma soprattutto ha trovato la causa: la combustione della legna. Da subito spingeremo affinché insieme all'Assessorato provinciale e a APPA e APRIE si affronti la questione, vagliando e progettando insieme i correttivi da introdurre, che anche e soprattutto in questo delicato caso non dovranno essere improvvisati ma assolutamente studiati e ben ponderati.
La seconda parola va invece ai tanti progetti attivati e messi in campo in questa legislatura, tutti in funzione di una valorizzazione del nostro territorio in termini ambientali inteso anche come risorsa per lo sviluppo di un turismo dolce, lento e alla ricerca delle specificità che a volte nemmeno noi che ci viviamo sappiamo apprezzare.

Chiudo con un cenno al progetto di razionalizzazione delle isole ecologiche, che a Storo necessita dell'ultima isola nella zona della casa della salute, in sostituzione della troppo procrastinata chiusura dell'isola al cosìdetto "muro dei Monfrì", che abbiamo sbloccato con l'approvazione recente del PRG e che a breve dovrà essere messa in realizzazione.