
Stefano Poletti, 40 anni, libero professionista: da oltre 15 anni è impegnato nell'ideazione e nella gestione di progetti di sviluppo locale. Nel 2000 ha contribuito alla fondazione del consorzio cooperativo Iniziative & Sviluppo, di cui è stato direttore fino al 2004.
Da una decina di anni è titolare dell'azienda Europa s.a.s. che ha sede a Storo e che eroga servizi di consulenza e che ha collaborato anche con Università di Trento, TSM-Trentino School of Management, CEdiS, Consorzio Bim, Informatica Trentina, alcuni Comuni e alcune Casse Rurali trentine oltre che con numerose aziende artigiane e di servizi, nonché con commercianti e liberi professionisti. Ideatore dell'Expo Valle del Chiese e del progetto Azienda Digitale, Stefano Poletti nel corso del 2012 e del 2013 si è occupato anche della gestione dei servizi associati fra i diversi Comuni delle Giudicarie.
Ora ha scelto di sostenere la candidatura di Luca Turinelli alle prossime elezioni comunali di Storo, candidando nelle fila di "Impegno Comune", lista civica svincolata da ogni partito o colore politico.
Di cosa ha bisogno Storo oggi?
Al nostro Comune serve un progetto concreto ma, prima ancora, una proposta credibile. Per tornare a credere nella politica bisogna prima tornare a credere alle e nelle persone. Io credo che Storo abbia bisogno proprio di questo: avere una proposta politica credibile.
Ma come si individua e distingue una proposta credibile?
Veniamo da anni in cui la politica ha perso credibilità. Quindi come prima cosa serve formulare una proposta alternativa, diversa da quella attuale. Una proposta che, indipendentemente dai colori politici o dai simboli di partito, riesca a raccogliere energie, idee e progetti per andare oltre l'esistente e per progettare nel concreto una sviluppo futuro comune. Ma deve essere una proposta realizzabile per davvero, concreta e rapida da attuare, pur guardando al futuro in una logica di programmazione a medio-lungo termine.
Da qui nasce l'idea di candidare?
Sì, proprio così. Io non ho mai candidato in vita mia. Ho deciso di farlo ora.
Oggi molte persone avvertono un forte senso di smarrimento e non riconoscono più alla politica (e ai politici) quella funzione guida che dovrebbe avere.
Molti storesi si riconosce sempre meno nell'amministratore votato cinque anni fa.
C'è persino chi alle ultime elezioni ha visto vincere il proprio partito, eppure avverte oggi un forte senso di smarrimento, perché è come se le persone votate non avessero avuto la minima possibilità o la minima voglia di incidere nell'azione politica e avessero rinunciato a priori a formulare una proposta credibile, fuggendo di fatto dalle proprie responsabilità.
Le decisioni prese si sono in realtà rivelate essere ineluttabili conseguenze dei tagli di bilancio e della burocrazia, se non addirittura degli interessi o delle ambizioni di pochi singoli, cui la politica si è adeguata passivamente, come una locomotiva agganciata in coda al treno.
Io penso che tutto questo non vada affatto bene e che oggi sia fondamentale e doveroso indicare un traguardo, un orizzonte, un destino, proponendo al tempo stesso un percorso da seguire ed un metodo da adottare per arrivare a dei precisi obiettivi.
È per questo che mi candido: per dare il mio contributo nel cercare di formulare una proposta concreta e credibile.
Ma la credibilità da dove salta fuori? Serve ancora una volta un atto di fede ad occhi chiusi?
No, anzi! Gli occhi bisogna tenerli aperti, eccome. Il nostro programma non è un elenco di sogni irrealizzabili né tantomeno una lista di soli princìpi filosofici. Abbiamo semmai individuato un elenco di progetti ed azioni concrete molto dettagliato e facilmente verificabile.
Il nostro Comune ha bisogno di far crescere alcune esperienze così come di far nascere nuovi progetti. Non di fidarsi ad occhi chiusi.
E Luca Turinelli è una garanzia per tutto questo?
Io credo di sì. Credo che lo sia lui e credo possiamo esserlo tutti noi che abbiamo deciso di sostenerne la candidatura.
Luca è persona che stimo ed apprezzo: conosce già la macchina amministrativa, è competente e preparato, e soprattutto è persona leale e seria, rispettosa degli altri e della parola data. Non dimentichiamoci inoltre che è stato capace di dire qualche bel no, respingendo anche le recenti sirene di Crescere Insieme e dicendo che a Storo non serve il rinnovamento nella continuità, bensì proprio la discontinuità.
E la squadra che sostiene Turinelli?
Cominciamo a dire che è una squadra vera, composta da persone che si stimano e rispettano reciprocamente. Fra di noi abbiamo già avuto modo di lavorare, per esempio stendendo il programma, che insisto a definire molto concreto e facilmente attuabile.
Noi alle spalle abbiamo tutti esperienze concrete da citare. Anche io ne ho qualcuna, avendo per esempio fatto nascere il Gruppo Giusto a fine anni Novanta e il consorzio Iniziative & Sviluppo nel 2000, che ho poi diretto fino al 2004 con bilanci d'esercizio sempre in utile. Poi ho deciso di licenziarmi e mettermi in proprio: una scommessa difficile, ma che mi ha permesso di raccogliere numerose soddisfazioni. Io spero che anche Storo abbia il coraggio di intraprendere un nuovo percorso e di investire seriamente sul proprio futuro, dando fiducia alla nostra squadra che reputo giovane, molto motivata e portatrice di un vero rinnovamento sia nelle idee sia nei progetti.