PIEVE DI BONO & PREZZO. Domenica scorsa a Creto alla festa della patrona della benemerita Arma carabinieri c'erano i sindaci di più comuni (Storo, Borgo Chiese, Sella Giudicarie, Valdaone e naturalmente Pieve di Bono e Prezzo oltre al presidente dell'ente Bim del Chiese) ma anche molta gente. A rendere ancora più solenne l'avvenimento, " Virgo Fidelis ", la banda musicale di Pieve di Bono, il coro Azzurro di Strada e il Nucleo Uniforme storiche della Lombardia. A gestire la ricorrenza l'associazione che fa riferimento alla sezione Carlo Baldracchi di Pieve di Bono, Condino e Storo i cui iscritti sono quasi un centinaio.
All'omelia in arcipretale padre Artemio Uberti ha avvertito che nell''arma dei carabinieri, il culto alla "Virgo Fidelis" , iniziò subito dopo l'ultimo conflitto mondiale per iniziativa di mons Alberto Ferrero, ordinario militare d'Italia e padre Apolloni allora cappellano militare capo.
La scelta della Madonna "Virgo Fidelis" come celeste patrona dell'Arma alla fedeltà, che propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell'Arma che ha per motto: "Nei secoli Fedele".L'8 dicembre 1949 - ha concluso padre Artemio - Sua Santità Pio XII accogliendo l'istanza di monsignor Alberto, proclamava ufficialmente Maria "Virgo Fidelis" la loro patrona " .
Paolo Obrofari è il presidente e prima di lui a ricoprire il medesimo incarico era il maresciallo Angelo Rasi che per anni ha comandato la stazione di Rumo e poi quella di Storo. Obrofari, originario di Gargnano sul Garda e nel casermaggio di Pieve di Bono sino alla pensione (per oltre 30 anni), ha fatto intendere che in futuro la patrona verrà celebrata a rotazione ad iniziare nel 2018 a Storo. Il vice brigadiere – presidente nell'occasione traccia un dettagliato resoconto su la la sezione e su quanti dal 1963 ad oggi si sono succeduti con ruoli e incarichi diversi ad iniziare dallo storico Aldo Tagliaferri "che alla soglia dei 90 anni continua ad essere sempre dei nostri ". Ultima ma non per questo meno importante considerazione Obrofari l'ha dedica ricordando i soci che ci hanno lasciato ed i Caduti di Nassirya che il 23 novembre del 2003 persero la vita in un vile attentato mentre si trovavano in missione di pace.Viva l'Italia viva l'Arma carabinieri ". (a.p.)