
Si allungano i tempi per la nuova scuola elementare di Pieve di Bono. La Provincia ha deciso di resistere al ricorso al Tar presentato dalla ditta Pretti & Scalfi spa di Tione, aggiudicataria dell'appalto di demolizione e ricostruzione ex novo dell'edificio scolastico su cui gravitano circa 250 alunni della Conca di Pieve di Bono. Un'opera importante. Che prevede un impegno di 4 milioni, per cui l'azienda in questione, assieme a Zorzi Geom. Mario srl e Inco Srl, si era aggiudicata la gara d'appalto a cui, nel gennaio 2014, avevano partecipato ben 24 aziende provenienti da tutta Italia. Il ricorso di una delle aziende in gara aveva indotto il Servizio appalti della Provincia all'annullamento dell'assegnazione dei lavori, e con lo stesso provvedimento era stata disposta la trasmissione dell'offerta della seconda in graduatoria, l'impresa Costruzioni Grosselli srl. Alla base della decisione di revoca del Servizio appalti della Provincia "il non comprovato possesso di un requisito di partecipazione", di una delle ditte vincitrici dell'appalto. Un verdetto non accettato dalla capogruppo Pretti & Scalfi che, in data 18 agosto 2015, ha notificato in Provincia un ricorso avanti il T.R.G.A. di Trento per l'annullamento della determinazione del Dirigente del Servizio Appalti. All'impugnazione dell'azienda tionese, a stretto giro di posta, ha fatto seguito la risposta della Provincia che, a sua volta, ha deciso di resistere in giudizio. "Non apparendo fondati i motivi che stanno alla base del ricorso – si legge nella delibera n. 1503 della Giunta Provinciale - si propone di resistere al gravame, affidando la rappresentanza e la difesa della Provincia autonoma di Trento, con facoltà di agire anche disgiuntamente e di esercitare ogni facoltà assegnata dalla legge al difensore, agli avvocati Nicolò Pedrazzoli, Giuliana Fozzer e Sabrina Azzolini dell'Avvocatura della Provincia, eleggendo domicilio presso l'avv. Giuliana Fozzer dell'Avvocatura della Provincia, in Trento, Piazza Dante n. 15". La ristrutturazione dell'importante complesso scolastico della Conca pievana, dunque, subisce ancora una battuta d'arresto, con il passaggio dell'appalto alla seconda classificata, la Costruzioni Grosselli Srl, di cui dovranno essere verificati sia i requisiti economici che tecnici per l'eventuale assegnazione definitiva della commessa. La storia di questo edificio scolastico è costellata di rinvii e ripensamenti. La sua ristrutturazione è attesa dal 2000. Per i lavori di quel complesso scolastico, su cui gravitano gli alunni di sette paesi, sono stati fatti più progetti. Solo 10 anni dopo il progetto definitivo che prevede la demolizione totale di tutti gli edifici esistenti: compresa la caserma dei vigili del fuoco e del magazzino comunale. Valore dell'appalto: 3.557.975, più 93.136 per oneri non soggetti a ribasso. Finanziato da Provincia, Comune e, in parte minore, attraverso i canoni aggiuntivi delle derivazioni elettriche del Bim del Chiese. "È un progetto atteso con ansia da anni – dice il sindaco Attilio Maestri – un complesso scolastico che doveva essere sistemato già sette anni fa. I primi elaborati dell'amministrazione Salvini risalgono addirittura al 2004 e prevedevano solo la ristrutturazione. Da sei anni, parte degli alunni vengono ospitati in container per questo sarebbe necessario che al più presto partissero i lavori. Ora, con questi ricorsi, però, è difficile fare delle previsioni".