
Appuntamento domenica 7 dicembre alle ore 17.00 a Pieve di Bono con la solidarietà e la storia. Presso l'auditorium del polo scolastico si terrà, infatti, "Canti e voci a 100 anni dalla grande guerra", un concerto-spettacolo ideato e realizzato dal coro L'arnica di Praso grazie alla collaborazione del coro Re di Castello di Daone e portato in scena per beneficenza.
Oltre a promuovere un momento di riflessione a cento anni dallo scoppio del primo conflitto mondiale, infatti, i due cori hanno messo a disposizione le loro voci per raccogliere fondi per l'acquisto di un ecografo da mettere a disposizione della Lega per la lotta contro i tumori di Trento.
Lo spettacolo vuole essere un viaggio attraverso la storia, dove le parti recitate si alternano ai canti popolari per ricordare il difficile momento della partenza per il fronte, la corrispondenza con i propri cari o l'esperienza delle battaglie e della morte. Una delle tante eredità che una guerra lascia ai posteri è proprio quella delle canzoni, perché da sempre la musica ha fatto parte della vita dei soldati nei campi di battaglia e nelle retrovie, nei momenti più drammatici come in quelli di riposo.
Durante la Grande Guerra le canzoni, accompagnate da un testo facilmente memorizzabile, vennero composte per aumentare il senso di appartenenza ad un gruppo, per sollevare gli animi oppure per esorcizzare la paura della morte, sempre in agguato. Ma anche per raccontare di amori lontani, di speranze, di lontananza dalla casa e dall'affetto materno o per glorificare le gesta eroiche esaltandone il coraggio e il sacrificio.
Ad accompagnare lo spettatore lungo questo viaggio fatto di ricordi ed emozioni saranno due cori. Uno femminile, l'Arnica, che si propone di far rivivere al pubblico, in un contesto ricco di pathos, le emozioni più forti legate alle nostra storia passata. L'altro di voci maschili, il coro Re di Castello, che eseguirà canzoni più vicine al mondo degli alpini.
Il concerto vedrà inoltre la presenza del chitarrista Jacopo Salvaterra, che avrà modo di far apprezzare i suoni caldi della sua chitarra.
Lo spettacolo, proposto già ad inizio agosto a Forte Corno in occasione dell'inaugurazione della mostra "Donne nelle Guerre" e del trekking letterario dal Forte Larino a Forte Corno, sarà questa volta ospitato in un contesto scenografico diverso ma allo stesso tempo raccolto ed apprezzabile per l'acustica.
"La serata vuole rappresentare un momento significativo, di musica e solidarietà", spiega Marzia Panelatti, presidente del coro l'Arnica. "Un'occasione - aggiunge - che sottolinea quanto la condivisione e lo spirito di aggregazione possano fare a favore di chi è in difficoltà, mettendo assieme la forza di ciascuno e creando così un grande valore aggiunto che diventa fattore di coesione sociale".