Un sabato sera a Pieve di Bono per ricordare e rendere "omaggio" al personaggio ed all'amico Basilio Mosca. Un incontrarsi nel suo nome che si è trasformato in una "serata ancora con Basilio". Infatti lo abbiamo sentito con noi e in mezzo a noi, tra le mura e negli ambienti di quei fabbricati che lui aveva sognato, voluto e realizzato con una antiveggenza ed una passione che ha caratterizzato tutta la sua esistenza. Si sono trovate parole, immagini, canti di montagna, musiche mozartiane ed accenti vari ma nella sala, davanti a noi e con noi, c'era lui con tutte le sue doti umane, con tutta la sua professionalità nei vari campi in cui si è espresso, con tutta quella sua capacità di vivere con i propri collaboratori che li ha saputi trasformare in "amici" carissimi ed indimenticabili.
Durante il suo camminare accanto a noi e con noi durante la sua esistenza egli ha saputo "imbevere" e "dare pregnanza" di sé a tutto ciò che abbia toccato, ad ogni ambiente in cui sia vissuto, ad ogni argomento che abbia sondato; cosicché anche oggi lo si sente vivo e presente in ogni bar in cui l'abbiamo incontrato, su ogni pagina che abbia scritto, su ogni volume che abbia realizzato o fatto realizzare, in ogni sfumatura della vita che ha vissuto, in ogni canto e melodia che abbia accarezzato e sublimato, in ogni territorio giudicariese e non in cui egli abbia lasciato una traccia di sé.
Quelle ore vissute, in un quasi palpabile sacro e raccolto silenzio, da chi era presenta sabato 31 maggio nella affollata sala palestra di Pieve di Bono rimarranno indelebili in coloro che già avevano in se stessi la gioia e la soddisfazione di avere conosciuto Basilio, di aver vissuto con lui, di aver collaborato con lui nella sua dinamica ideazione e realizzazione di infinite iniziative, di aver goduto di quella sua espansiva amicizia che ha lasciato in ciascuno che l'abbia conosciuto: un'amicizia divenuta quasi riverenziale ammirazione e che ciascuno dei presenti ha cercato di assaporare ancora una volta nel sentire e nel vivere la sua sentita e vissuta "presenza" rivedendo la sua immagine e le sue vicende proiettate sullo schermo, a riudire le musiche a cui lui aveva data sostanza e forma, a risentire l'eco delle parole da lui scritte.
Una serata a lui dovuta, nella "sua" Pieve di Bono, per rinforzare il comune impegno affinché le Giudicarie ed i Giudicariesi non abbiano a disperdere la pregnanza della sua memoria e di quanto Basilio Mosca ha saputo costruire per tutti, con tutti ed a favore di tutti.
Mario Musón