Monumento al carbonèr a Bondone. «L'opera di Luciano Carnessali, emblema del paese, meriterebbe un posto più visibile»

monumento al carboner a Bondone
Ho avuto modo di portare a Bondone tanti visitatori ed ultimamente degli esperti del paesaggio per ammirarne gli aspetti paesaggistici ed urbanistici. Naturalmente tutti coloro che hanno avuto modo di passare passo passo per le linde viuzze, nel raccolto silenzio del luogo privo di traffico e mantenuto con la massima cura e pulizia, sono stati ammirati e meravigliati di fronte ad un centro abitato così differente dagli altri e così caratteristico e meritevole di particolare interesse da parte di tutti e specialmente dagli esperti in materia.
Naturale la positiva impressione di fronte al "Monumento al carbonèr", preziosa opera in bronzo di don Luciano Carnessali in merito al quale un esperto ha fatto osservare che dovrebbe far bella mostra di sé all'entrata del paese ma ben visibile, come chiaro emblema dell'abitato. Infatti i monumenti che si rispettano diventare la centralità dell'attenzione degli abitanti e dei visitatori come è, per esempio, il monumento a Dante a Trento che "domina" la città dalla piazza centrale, oppure il monumento "al Molèta" di Pinzolo opportunamente eretto all'entrata del paese così che il visitatore ed il turista ne rimane impressionato ed ammirato senza doverlo andare a cercare chissà dove.

Per questo si vorrebbe consigliare agli abitanti di Bondone di porre in bella vista il loro prezioso monumento rendendolo visibile immediatamente a chi vi arriva senza doverlo "scovare" perché nascosto dalle panchine. Si ha motivo di osservare che non dovrebbero esservi notevoli esigenze finanziarie, poiché basterebbe spostare i tre pezzi bronzei al qua delle attuali strutture in legno, e porre poi le pur comode panchine alle spalle del monumento stesso. Entrando in Bondone si avrebbe così la possibilità di "incontrarsi" con immediatezza con l'emblema stesso del paese: ossia "él Carbonér", con la sua "fanciulla" e la sua "capra" che ti accoglie e ti saluta... ricordandoti la difficile e povera - ma emblematica - vita di generazioni e generazioni di lavoratori del carbone di legna.

Mario Antolini Musón