"La dèda ciàta" in scena a Giustino dal 17 marzo

 dorotea mase pasqualini1Un omaggio di Dorotea Masè, che ha scritto il testo, al suo paese – vive in riva all'Adige, ma il suo cuore batte sempre per la terra natìa - una rivisitazione bonaria e sorridente della vita paesana, ultima fatica della Filodrammatica di Giustino che porterà sul palcoscenico del teatro comunale nei prossimi due week-end di marzo (17/18 e 24/25) "la dèda ciàta" (la zia zitella); una piacevole commedia in vernacolo rendenese sugli usi e sulle abitudini della gente del paese, con i sentimenti, i valori, ma anche le debolezze e le ipocrisie che caratterizzano i rapporti tra individui, famiglie e generazioni dentro un ambiente in trasformazione, dove il passato sta scomparendo per lasciare il passo alle esigenze di una mentalità nuova e più moderna. Protagonisti Rita e Lorenzo, zia e nipote, legati da profondo affetto e stima reciproca. La "dèda" vive sola dopo aver fatto palpitare tanti cuori di giovani compaesani, una creatura sensibile, piena di umanità e di consigli per il nipote; una zitella arida, fredda e brontolona per gli altri. Sul suo esempio anche Lorenzo decide di rimanere single. Intorno a loro si muovono comari chiacchierone, parenti e amici, l'oste del paese, che conosce tutto di tutti, tante macchiette capaci di attrarre lo spettatore con le loro battute argute, gli antichi adagi, le trovate... e di affascinarlo. L'inizio degli spettacoli è alle ore 21.