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Val Rendena. Da M. Campiglio a Pelugo previste "briglie" per limitare le piene del Sarca

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Di grande interesse gli argomenti discussi e buona la partecipazione di amministratori comunali della Val Rendena, con rappresentanti delle Asuc, tecnici del settore urbanistico e uomini della vigilanza boschiva, alla conferenza tenutasi al PalaDolomiti di Pinzolo. Fra loro anche l'assessore Piergiorgio Ferrari della Comunità delle Giudicarie. L'incontro, promosso dal Distretto di Tione, era stato preannunciato nelle sessioni forestali allo scopo di illustrare le modifiche apportate alle legge provinciale sulla gestione dei boschi e sull'ambiente forestale in genere. I tre relatori sono stati introdotti dall'assessore Luciano Caola, che ha porto il saluto di Pinzolo e fatto gli onori di casa. Il dottor Giacomo Antolini, responsabile del Distretto, ha parlato delle modifiche alla normativa sulla viabilità forestale, con la novità delle "strade di arroccamento" (di cui ha presentato la nuova segnaletica), sulle quali potranno transitare per la caccia di selezione gli "esperti" accompagnatori esibendo il proprio tesserino.

Il dottor Lorenzo Malpaga del Servizio Bacini Montani ha spiegato il Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche sottolineando che "non sono ammesse nuove opere di intubazione o di copertura, fatta eccezione per quelle strettamente necessarie agli attraversamenti viari o alla realizzazione di opere pubbliche non delocalizzabili". Portati ad esempio alcuni manufatti eseguiti in precedenza, ha illustrato gli interventi in programma nel 2012 in val Rendena.

A Madonna di Campiglio prevede la realizzazione di opere di laminazione delle piene della Sarca nella piana di Nambino e la costruzione di briglie in massi sul rio Colarìn a monte della strada statale; più giù verso valle: la posa di una scala di rimonta presso il ponte di San Rocco tra Carisolo e Pinzolo e una briglia selettiva sul rio Plazzòla a Pinzolo; nei presi di Strembo briglie e argini in massi alla confluenza del rio Vagùgn con la Sarca, una scogliera sulla Sarca presso la Termoimpianti Masè e l'ultimazione della briglia filtrante sul rio Vagagnól; tra Spiazzo e Pelugo una briglia filtrante sul rio Bedù a monte del ponte della Barusèla. Verrà pure installato un misuratore di portata a quota 2.500 metri di altitudine sul ghiacciaio del Mandrón.

Completa il quadro la manutenzione degli alvei e degli argini dei corsi d'acqua con particolare riguardo alla vegetazione. In conclusione il dottor Alessandro Wolynski del Servizio Foreste e Fauna ha trattato alcuni importanti aspetti di silvicoltura, parlando di utilizzazioni forestali, biodiversità ed ecologia e della funzione del bosco. Fra le novità l'aumento della quantità di legname da tagliare senza autorizzazione nei boschi non assestati e l'ampliamento della stagione del pascolo, di circa un mese. Le vacche quest'anno potranno venir portate sugli alpeggi sotto i 1.300 metri dal 15 maggio al 30 settembre, e dal primo giugno al 30 settembre sopra i 1.300 metri.