
Per consentire alle quattordici Aziende per il Turismo trentine di continuare a svolgere la loro attività, la giunta provinciale ha provveduto ad assegnar loro un importo pari al 29,5% dei contributi ordinari concessi nel corso del 2011, e cioè 5.531.250,00 euro. Così come prevede la legge provinciale n. 8 del 2002, tale erogazione permetterà alle A.p.T. di svolgere attività di informazione e accoglienza turistica, coordinamento delle attività di animazione turistica, definizione, sviluppo e promozione del prodotto turistico.
I fondi assegnati sono così suddivisi:
Leggendo questa tabella di ripartizione salta subito all'occhio come le aziende per il Turismo presenti in Giudicarie, Apt Madonna di Campiglio - Pinzolo - Val Rendena e Terme di Comano Dolomiti di Brenta occupino il sesto e il tredicesimo posto nella graduatoria delle aziende più "meritevoli" di finanziamenti e questo nonostante l'indubbia vocazione turistica delle stazioni turistiche giudicariesi.
Che una Apt come quella di Madonna di Campiglio prenda contributi pari a quella di Trento Bondone e ben un 20% in meno di quella della Valsugana lascia un po' smarriti...
Ma come vengono ripartiti questi contributi? Nella delibera della Pat a riguardo si legge che "la misura dei finanziamenti va correlata:
a) al livello quantitativo e qualitativo delle attività da realizzare, anche in funzione della loro idoneità a rappresentare l’offerta turistica dell’ambito, tenuto conto del movimento turistico registrato nell’ambito medesimo;
b) alla capacità di autofinanziamento tenuto conto delle potenzialità dell’economia dell’ambito;
c) al grado di coordinamento con le attività svolte da Trentino Marketing s.p.a. e dalle associazioni pro loco (nell’ottica di garantire la coerenza dell’azione complessiva di marketing turistico territoriale del Trentino)".
Dato per consolidato il dato che l'Apt di Madonna di Campiglio abbia ad esempio un movimento turistico molto superiore a quello del Bondone sembrerebbe, stando alla delibera della Pat sui criteri di ridistribuzione dei finanziamenti, che i motivi vadano ricercati al punto b) e c), cioè ad una difficoltà dell'Apt di autofinanziarsi o al mancato coordinamento con le attività svolte da Trentino Marketing S.p.a. e dalle associazioni pro loco.
Rimane il fatto che l'Apt val di Fassa riceve circa 600 mila euro in più all'anno rispetto all'Apt Madonna di Campiglio Pinzolo, val Rendena, l'Apt della Valsugana e la valle di Sole Pejo Rabbi ricevono circa 300 mila euro in più, Ingarda 140 mila euro in più, valle di Fiemme 190 mila euro in più...