
«L'insediamento di una nuova grande struttura di vendita del settore alimentare/misto su una superficie così importante può costituire per l'intera valle un elemento di squilibrio e sbilanciamento soprattutto nei confronti degli esercizi commerciali di modeste dimensioni che presidiano i piccoli comuni e le località e frazioni svantaggiate; a tal fine sarà necessario approfondire stimolando, ove possibile un ridimensionamento dell'iniziativa per non generare conseguenze negative sul tessuto sociale delle comunità interessate». Guardando alle Giudicarie, scrive: «una superficie commerciale di tali dimensioni», dovrà necessariamente esser «valutata e monitorata nello studio scientifico in corso (Politecnico di Torino), con una conseguente futura restrizione delle potenzialità insediative della Comunità».
È questo uno dei passaggi chiave del parere della Commissione Urbanistica Provinciale al progetto di riqualificazione dell'area Ex Ille portata avanti dal Comune di Spiazzo e da F.lli Poli che su quell'area avevano preso accordi per fare una grande superficie di vendita. E nonostante sia evidente come l'intento principale sia quello di una riqualificazione di Spiazzo appaiono troppi i metri destinati, «non trovano motivazione e non risultano supportati i 4.300 mq, che scaturiscono dalla differenza tra superficie complessiva commerciale (5.800 mq) e i 1.500 mq della Gsv»
Inoltre la Cup sottolinea la necessità di mantenere i parcheggi evitando soluzioni riduttive, di verificare la possibilità di costruire una passerella sul Sarca compatibilmente ad un'analisi idraulica che ne valuti la pericolosità, di «studiare in modo adeguato il raccordo con la viabilità esistente e il nuovo accesso all'area e di approfondire le problematiche di smaltimento dei rifiuti e di inquinamento acustico».
Ora il Comune di Spiazzo dovrà valutare quali variazioni al progetto mettere in atto per ottenere il beneplacito della Pat, ma allo stesso tempo verificare se il partner dell'operazione, Poli, ha ancora interesse a portare avanti un progetto che se pur sostanzialmente integro nella finalità di riqualificare appare ridimensionato nell'aspetto quantitativo e dell'area destinata al commercio.
E se la Cup aveva certificato che la compensazione tra comune di Spiazzo e Poli «non fosse a svantaggio dell'ente pubblico», sarà da capire se nel nuovo accordo rimarranno invariate le opere a carico del privato che lo impegnavano per 1.600.000 euro e quelle cedute da Poli srl al Comune per un valore di 1.116.429,70 euro.