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A Mavignola grande festa per S. Antonio

folla alla processione con la statua di SantAntonio abate

La festa di Sant'Antonio abate, patrono di Mavignola, viene sempre celebrata il giorno 17, che sia festa o giorno feriale, ed è un appuntamento imperdibile. La sagra organizzata martedì dalla Pro loco ha registrato una grande partecipazione da parte dei residenti e notevole afflusso in paese di persone, per lo più famiglie venute dalla val Rendena, dalla Val di Sole e dalle Giudicarie in omaggio a una tradizione che affonda le sue radici lontano, nella società contadina e nella notte dei tempi. Nel pomeriggio una folla ha attraversato l'abitato in processione al seguito della statua del Santo protettore, portata a spalle nell'andata, fino al piazzale della Famiglia cooperativa, dai vigili del fuoco di Madonna di Campiglio e nel ritorno dagli alpini in divisa del gruppo Ana di Pinzolo. Apriva il corteo la banda comunale di Pinzolo accompagnata dal sindaco di Pinzolo William Bonomi con la fascia tricolore e la Giunta al completo. Ha celebrato il sacro rito don Mario Bravìn, parroco di Campiglio in prestito anche a Mavignola. Pomeriggio di allegria nel capannone delle feste, con lo spettacolo della "Canta di Sant'Antonio" allestita dai giovani e ripresa dalla TV di Alberto Folgheraiter, lotteria e degustazione di prodotti locali; a sera fiaccolata e, nella notte, fuochi d'artificio. Pieni zeppi i ristoranti, che per l'occasione avevano predisposto i pasti tipici della tradizione: trippa, vari tipi di carne lessa, polenta, capriolo, salumi, spressa, strudel, crostate, torta di carote e tanto altro.