
E ora cosa dobbiamo aspettarci?
Il Documento di Intesa sottoscritto con Il Parco Adamello Brenta, allegato all'Accordo Quadro di programma, riporta chiaramente che solo in caso di esito positivo delle analisi svolte da Agenda 21, l'eventuale infrastrutturazione sciistica in area Serodoli potrà essere valutata dal Tavolo tecnico di lavoro per il PTC.
Ora, dopo aver scoperto che le reali intenzioni di ampliamento riguardavano altre 4 zone oltre quella di Serodoli, dopo che l'esito (negativo) dello studio di Agenda 21 è stato diffuso e pubblicato, dopo che la Presidente di Comunità ha dichiarato in assemblea lo stralcio della previsione di ampliamento di piste e impianti in area Serodoli, dopo che gli Assessori provinciali competenti Mauro Gilmozzi (per ambiente e infrastrutture) e Michele Dallapiccola (per Turismo, agricoltura, foreste, caccia e pesca), hanno votato a favore della mozione del M5Stelle in Consiglio Provinciale contro gli ampliamenti delle aree sciistiche a Campiglio... cosa dobbiamo aspettarci?
La presidente Ballardini dichiara (Adige sabato 15 marzo): "Dipenderà dal Territorio, decideremo all'interno della Giunta i prossimi passi".
Se oltre a quanto sopra elencato debbano servire anche ulteriori risposte dal territorio... eccole:
- dall'esigenza della popolazione residente in Giudicarie di partecipare attivamente alla tutela del territorio è nato l'Osservatorio spontaneo sul rispetto dell'ambiente nella Provincia Autonoma di Trento (ora anche su Facebook);
- sabato 15 marzo 200 persone sono salite a Cima Serodoli nell'ambito della manifestazione di interesse "Serodoli resti Serodoli"promossa dalle sezioni SAT locali, per ribadire il loro punto di vista;
- ad oggi oltre 3.550 firme sono state raccolte dalla petizione "Fermare l'espansione delle aree sciistiche in provincia di Trento" sul sito di Avaaz.org, che propone l'avvio di un'offerta turistica all'avanguardia, alternativa e complementare al solo sci da discesa. Questa petizione è stata promossa prendendo spunto dal progetto di un bacino artificiale per l'innevamento delle piste (grande come 6 campi da calcio) presso Malga Montagnoli e dalla proposta di espansione dell'area sciabile in zona Serodoli. A giorni le firme verranno consegnate formalmente alle segreterie della Giunta Provinciale, della Comunità delle Giudicarie e del Parco Naturale Adamello Brenta;
- un altro migliaio di firme sono state raccolte dalle associazioni ambientaliste attraverso una petizione specifica per il caso Serodoli sul sito www.legambiente.it;
- esiste un sondaggio "Serodoli SI o NO" proposto dalla testata giornalistica on line Giudicarie.com. Il 71,6% delle risposte al sondaggio risultano NON favorevoli all'ampliamento (campione di 670 voti);
- circa 2000 cartoline prestampate e firmate sono state recapitate alla Comunità delle Giudicarie e al Parco con l'invito a non permettere ampliamenti in area Serodoli.
Quindi cosa dobbiamo aspettarci? Gli assessori di Comunità di valle faranno fare dietrofront alla Presidente? Agenda 21 sarà costretta a cambiare quanto già scritto, intaccando la propria professionalità e credibilità? Perché aver commissionato uno studio da decine di migliaia di euro per poi volerne dettare le conclusioni?
Ci auspichiamo che ognuno assuma, ma soprattutto mantenga, con responsabilità le proprie posizioni e i propri ruoli.
Un'ultima considerazione: il punto di forza del Trentino è indubbiamente rappresentato dalla sue caratteristiche geografiche e ambientali. Se volerlo preservare per il futuro viene frettolosamente etichettato ogni volta come "ambientalismo" in senso velatamente negativo, allora a questo punto non sarebbe il caso di formalizzare un termine nuovo per chi questo territorio vuole alterarlo a tutti i costi?
