
27. Giudicarie Esteriori, Monte Casale – Anno 2011.
Omaggio ai Fratelli Pedrotti, fotografi.
La sigla “F.lli Pedrotti” raccoglieva quattro fratelli davvero speciali: Enrico (1905-1965), Mario (1906-1995), Silvio (1909-1999) e Aldo (1914-1999), tutti fotografi, ma anche coristi di grande talento, alpinisti, scalatori e uomini amanti della libertà.
I fratelli Pedrotti sono stati i più aggiornati e moderni fotografi che, dagli anni Venti per oltre cinquant’anni, hanno lasciato una profonda traccia nella storia della fotografia italiana, in pari con le qualità eccelse dei grandi maestri tedeschi e americani di quegli anni, veri e propri promotori di uno stile italiano che lo storico e critico Italo Zannier definisce “…sostenuto da un intuito visivo straordinario.”.
Fonte di ispirazione di questa mia immagine fatta sul Monte Casale pochi giorni fa è la fotografia Gregge, quarto premio al concorso Karl Zeiss di Dresda del 1935: in quel concorso i fratelli vinsero anche il primo, secondo e terzo premio (e con quei soldi riuscirono a saldare il prestito contratto nel 1928 per aprire bottega).
La fotografia Gregge mostra in primo piano le schiene di un gruppo di pecore illuminate da una bassa luce radente; qualche nube bianca taglia la ripresa sui tre quarti dell’immagine per lasciare in alto l’imponente quinta del Gruppo di Brenta, ripresa effettuata, verosimilmente, dalla Paganella. È stato automatico pensare a quell’immagine quando, nel scendere dalla cima del Monte Casale, ho incontrato un piccolo gregge che riposava mentre due escursionisti salivano sulla cresta contro un cielo in parte coperto da bianche nuvole. Lo so, è un pallido tentativo, ma la tentazione di annullare il tempo tra me e loro è stata forte.