Cimego, "...sulla curva...", 2012.

"Il bene culturale più importante d'Italia era (ed è ancora per le sue parti residue) il paesaggio. Generazioni di colti viaggiatori, di intellettuali, di poeti, venivano da noi perché affascinati dal "Giardino d'Europa", dal Paese dove "fioriscono i limoni". [...] Quello che è accaduto negli ultimi cinquant'anni lo sappiamo bene. Il paesaggio italiano è stato in parte devastato, in parte snaturato od offuscato. L'equilibrio mirabile fra arte e natura che faceva il nostro Paese unico e invidiato nel mondo non esiste più o, quando esiste, sopravvive per segmenti disarticolati".
Antonio Paolucci, Il paesaggio come ritratto dell'Italia antica, in Il Paesaggio italiano, Touring Editore, Milano, 2000, p. 147.