
Giudicarie, Irone – Anno 2011
Quadretto ameno del villaggio di Irone, riabitato, nei mesi estivi, dopo un lungo abbandono e restaurato con misura.
Immagini come queste appartengono alla pittura di genere ottocentesca. Poi venne la fotografia e queste vedute furono offerte dagli studi nei loro cataloghi spediti in tutto il mondo. Successivamente si diffusero le cartoline con la dicitura – vera fotografia – sul retro, accanto al nome dell’autore. Nelle case, di solito, erano infilate con un angolo su una specchiera o tenute nel cassetto delle carte, assieme ai ritratti di chi era partito o era morto. All’epoca della nascita del turismo a qualcuno venne in mente di collezionarle per vedere luoghi lontani, ricordare pensieri affettuosi di persone distanti o anche solo come testimonianza di un avvenuto viaggio.