Elezioni comunali, i giochi sono fatti. Tutti pronti a depositare le liste

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Ultimi giorni prima del deposito ufficiale delle liste per le elezioni del prossimo 8 maggio. Si serrano le fila e preparano le foto promozionali per il mese di propaganda che seguirà. In Giudicarie, si andrà al voto post-fusione in 6 nuovi comuni, nati dalle fusioni di 17 comuni, e l'unico ambito non toccato dalle votazioni di maggio è quello delle Giudicarie Esteriori, dove due fusioni sono state realizzate prima dell'ultimatum provinciale e altri tre comuni hanno invece optato per proseguire con le gestioni associate invece di fondersi. Le indiscrezioni pre-elettorali mostrano pochi i volti nuovi in lizza: sarà che davanti c'è un periodo caratterizzato da bilanci magri e riorganizzazioni amministrative – soprattutto per questi comuni che hanno appena fatto una fusione e devono riscrivere i regolamenti, riorganizzare uffici e risorse umane. Fare il sindaco di questi tempi non sembra la via per la gloria: pochi fondi per le opere pubbliche e riorganizzazione – che spesso vuol dire togliere qualche comodità che magari era di troppo, ma a chi l'aveva non pare mai così – sono le parole chiave.
Nessuna effervescenza – o grande coesione, dipende dai punti di vista - a Borgo Lares (ex Bolbeno - Zuclo) e Tre Ville (ex Montagne – Preore – Ragoli) dove ci si avvia verso la lista unica: nella Busa di Tione ataviche paure hanno tenuto i piccoli comuni lontani dalla fusione con il capoluogo Tione, passando quindi da cinque a due piccoli comuni di montagna (Borgo Lares ha 700 abitanti, Tre Ville 1460) dove le elezioni dell'8 maggio sembra si svolgeranno senza scontro politico: Giorgio Marchetti, amministratore di lungo corso e candidato sindaco a Borgo Lares, ha una lista con inserti delle vecchie maggioranze e minoranze di Bolbeno e Zuclo, mentre Matteo Leonardi, candidato a Tre Ville, corre con i suoi due ex colleghi sindaci di Preore, Paolo Paletti, e di Montagne, Michela Simoni, e la forza della sua maggioranza che esce da un quinquennio a Ragoli apprezzato dalla gente. Al momento, negli orizzonti di Marchetti e Leonardi, non c'è nemmeno l'ombra di uno sfidante.
Scendendo in Valle del Chiese, la situazione si anima: la maggioranza che sostenne Erminio Rizzonelli, oggi non ricandidato dopo una decisione sofferta, ha perso un pezzo che invece di sostenere il naturale successore di Rizzonelli, il suo assessore Franco Bazzoli, oggi presidente del Bim del Chiese, ha deciso di supportare la candidatura di Raffaele Armani, altro volto ben noto della politica locale visto che è stato presidente del Comprensorio (il papà delle Comunità di Valle). Il terzo candidato è Ivan Bazzoli che è l'uomo della minoranza che fu di Roncone, ovvero l'inossidabile Celeste Bazzoli.
A Pieve di Bono – Prezzo i due sindaci uscenti Attilio Maestri e Celestino Boldrini puntano a continuare ad amministrare, il primo riproponendosi come sindaco il secondo assessore o magari vicesindaco; dall'altra si è fatto avanti Daniele Tarolli che nel frattempo ha concluso il suo incarico di assessore alla Comunità di Valle: l'ingegner Tarolli rimane in quota Patt ma qui corre con una lista civica che si presenta con piglio concreto.
C'è poi Borgo Chiese – nato dalla fusione di Condino, Cimego e Brione e orfano di Castel Condino che ha fatto tremare tutti con il suo "no", togliendo all'ultimo la quarta gamba a Borgo Chiese. E qui la corsa è serrata: Pucci contro Spada. L'insegnante contro l'imprenditore (sostenuto da Remo Andreolli, che ha deciso di non correre in prima persona e si è tolto da una competizione che per qualche momento è parsa essere a tre).

Cambiando ambito, in Val Rendena da tre comuni se ne è fatto uno, ma la battaglia elettorale che si profila appare molto equilibrata. Solo nella bassa valle si è arrivati ad un processo di fusione: la pesante presenza di Pinzolo nell'Alta Valle e la tendenza dei piccoli a rifuggire da ogni fusione con i pinzoleri ha fatto virare l'interesse verso le gestioni associate e di fusione in Alta Valle non si è mai parlato seriamente. Con un processo incerto fino all'ultimo e che ha creato qualche grattacapo alle maggioranze in sella invece Darè, Villa Rendena e Vigo Rendena sono arrivati a formare Porte di Rendena. Oggi la situazione pre-elettorale si concentra su due new entry: Enrico Pellegrini e Jessica Pellegrino, entrambi di Villa, d'altronde pur fusi i tre ex comuni sono ancora ben vivi nella mente della gente ed era inevitabile che i candidati sindaco fossero della più popolosa Villa Rendena. Entrambi sono appoggiati da diverse anime che mescolano chi in passato era maggioranza e chi minoranza, Pellegrini già tranquillo sulla lista mentre Pellegrino con ancora qualche nome da confermare. Solo la campagna elettorale saprà dire quanto saranno "nuovi" i due candidati o quanto invece la parte consolidata delle forze che li sostengono farà sentire il loro peso.