TIONE. L'ospedale mandamentale ha perso una persona importante, un medico che per oltre trent'anni ha vissuto per la sua gente, gli ammalati giudicariesi e non solo. Stefano Paoli, si è spento nella giornata di ieri, dopo una lunga e sofferta malattia che si è manifestata due anni or sono, che sembrava sopita nell'estate scorsa, ma che poi, purtroppo, ha avuto la meglio sulla sua forte fibra
"Una persona di una dolcezza e di una sensibilità straordinaria". Così lo ricorda Egidio Dipede, primario del reparto di medicina. "Sensibilità che unità alle doti professionali facevano di Stefano un medico completo e speciale. Sì, - ricorda ancora Dipede - perché nella sua carriera aveva esercitato la professione nel laboratorio di medicina interna, di neurologia e in quello di oncologia, tanto da maturare un'esperienza e una conoscenza non comuni. La bravura e l'umanità che lo contraddistinguevano creavano fiducia e riconoscimento nei pazienti".
"Era una grande brava persona", lo tratteggia così, con poche parole di affetto e di stima, la moglie Gabriella. Che aggiunge: "l'ospedale era la sua seconda casa; vi passava più tempo di quello richiesto dalla professione, con un'attenzione riservata e una parola per tutti"
Stefano Paoli, non si è limitato alla professione medica. Per due legislature, dal '99 al 2010, è entrato a far parte del gruppo di maggioranza in consiglio comunale, con sindaco Vincenzo Zubani. Ed è stato anche rappresentante del Comune di Tione, in Comprensorio. Segno del suo interesse per le problematiche della società civile e dei singoli cittadini.
"Paoli era anche persona concreta, che mirava al risultato - osserva Vincenzo Zubani - forse per questo, anzi solo per questo Paoli ha probabilmente limitato l'attività amministrativa".
Enzo Carli, assieme a lui sui banchi del consiglio comunale, lo ricorda come un medico preparato, che riusciva ad ottenere la fiducia dei pazienti, fiducia che lui ripagava con attenzione e riservatezza. (f.s.)