GIUDICARIE. Hanno preso il via da qualche giorno, le attività relative all'Intervento 19 (lavori socialmente utili), che interessano i lavoratori disoccupati di diverse categorie: disoccupati da più di 12 mesi, con almeno 35 anni di età, disoccupati da più di 3 mesi con almeno 50 anni, disoccupati invalidi e disoccupati segnalati dai servizi sociali o sanitari.
I dati forniti dalla responsabile del Centro per l'impiego di Tione, Rosanna Parisi, dicono che, in totale, hanno fatto richiesta di iscrizione nelle liste dell'Intervento 19, ben 427 lavoratori: 380 nella prima lista, entro il 31 dicembre 2014, a cui se ne sono aggiunti altri 47 della seconda, coloro che hanno maturato i requisiti entro il 31 marzo 2015.
Di questi - un numero che supero di oltre 100 unità gli iscritti nel corso dell'anno precedente, a dimostrazione come la crisi occupazionale sia ancora grave - ne sono stati impiegati poco più di 200: 145 attraverso le opportunità lavorative messe a disposizione dall'Agenzia del Lavoro con i fondi stanziati dalla Provincia, e 61 con le possibilità occupazionali create dalla Comunità di Valle, con un proprio progetto attraverso lo stanziamento di 350mila euro. Il che significa che più della metà sono rimasti ancora senza lavoro, con le difficoltà di carattere umano e socio-economico che ne derivano.
Coloro che sono stati assunti, nella maggioranza dei casi, sono impegnati in lavori di "abbellimento urbano e rurale" (sfalcio e manutenzione delle aree verdi, manutenzione e cura delle piste ciclabili, cura delle aiuole e delle rotatorie viabili); e in poche occasioni nella "valorizzazione dei bei culturali e artistici" (monumenti ed aree monumentali), nel servizio di "custodia e vigilanza" finalizzato alla migliore fruibilità degli impianti ed attrezzature sportive o di centri socio-assistenziali; in altri casi ancora, gli assunti vengono occupati in particolari "servizi ausiliari di tipo sociale", come possono essere le prestazioni temporanee nelle Case di risposo o in altre istituzioni similari.
Tornando al numero totale degli iscritti alle liste dell'Intervento 19, significativi sono i numeri relativi ad ogni Comune di appartenenza. Il Comune con il maggiore numero di iscritti, al 31 marzo 2015 risulta essere Storo, con 84 richieste, seguito da Tione con 33, Bondone con 31, Comano Terme con 29, Condino con 19, Roncone con 18, Spiazzo Rendena 17 e poi Bleggio Superiore 15, Daone 13, Fiavè e San Lorenzo Banale 12, Bondo 12, Castel Condino e Villa Rendena 10. Tutti gli altri Comuni hanno un numero di iscritti inferiore a 10. Fra quelli che ne hanno meno risultano: Pinzolo, Preore e Cimego con 3, Giustino, Montagne, Vigo Rendena, Zuclo, Bersone, Breguzzo, Dorsino con 2; Massimeno e Darè con 1.
Sono numeri questi che aiutano a mappare il territorio dal punto di vista delle necessità occupazionali: Storo, a maggior ragione se unito numericamente con i vicini Bondone e Baitoni, (pur tenendo conto del numero di abitanti) rappresenta il picco in assoluto. In contrapposizione, i Comuni dell'alta val Rendena, Pinzolo in testa con Giustino (2) e Carisolo (4) sono significativamente i centri, dove il fenomeno disoccupazione è assolutamente insignificante. (f.s.)