Comunità, l'assemblea si spacca sui Marò

marò liberi - comunità di valle  

L'assemblea trova l'unanimità sui servizi ospedalieri. Si spacca, però, su una mozione riguardante i due Marò Italiani, Latorre e Girone, da due anni sotto fermo giudiziario in India. Giuseppe Corradini, gruppo Stard 2, con una mozione sollecitava "solidarietà concreta nei confronti dei due militari italiani, delle loro famiglie e di tutti gli italiani che in questa vicenda hanno visto ledere in modo inaccettabile la loro dignità".

A tale scopo, si chiedeva anche l'adesione a una campagna di sensibilizzazione pubblica, tramite l'affissione fuori della sede istituzionale della Comunità di via Gnesotti a Tione, di un manifesto che richiede la liberazione dei nostri militari.

Marò - mozione

"E' necessario – diceva uno dei passi della mozione - pretendere e ottenere giustizia non solo per una questione di ordine giurisdizionale, ma anche per l'immagine che uno Stato come l'Italia deve necessariamente dare sul panorama internazionale nei confronti di tutti i nostri militari in missione all'estero". Sull'argomento, i numerosi distinguo non hanno permesso, però, di trovare una posizione unanime. Peraltro sollecitata a più riprese dagli assessori Pasi e Olivieri. Al termine di un'estenuante discussione, il voto. Che ha visto prevalere i sì (31). Ma, con 6 contrari, 21 astenuti e un astenuto di fatto. In apertura di seduta, l'ultima del mandato Ballardini, i 63 presenti hanno approvato tutto d'un fiato le variazioni di bilancio per l'esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015-2017 e le adozioni definitive del Piano Territoriale di Comunità, riguardanti i manuali tipologici delle architetture alpine contemporanee, e tradizionali, più i Piani stralcio delle aree del settore commerciale e di quelle relative a Parco Fluviale e reti ecologiche di pregio. (e.z.)