Da 900 a 50: in Giudicarie crollano le domande di contributo per l'edilizia agevolata

ristrutturazioni agevolazioni Pat-prima casaCrollano le domande di contributo per l'edilizia agevolata. In Giudicarie lo scorso anno tra acquisto, acquisto - risanamento, e risanamento della prima casa le domande erano state 964: 760 per il risanamento e 204, per l'acquisto. Quest'anno, alla chiusura dei termini, negli uffici della Comunità di Valle ne erano state depositate solo 50.


E di queste, con ogni probabilità, ne saranno ammesse si e no il 50%. Un crollo verticale, spiegato dagli addetti ai lavori, per la ristrettezza delle categorie cui la legge ha previsto la possibilità di erogare gli aiuti: solo giovani coppie che, all'apertura dei termini per la presentazione delle domande, hanno contratto matrimonio da non più di cinque anni, i conviventi more uxorio e i nubendi che intendono contrarre matrimonio. Per tutti il limite massimo di età sono i 45 anni, con l'obbligo di sposarsi. Una clausola non accettata di buon grado da tutti. Il deterrente maggiore, però, è arrivato non tanto dai requisiti. Quanto dalla quantità e dalle modalità di erogazione. Quest'anno, e per il prossimo quadriennio. Giacché la legge provinciale n.1 del 22 aprile 2014 definisce le disposizioni in materia fino al 2018, e il contributo viene erogato in conto interessi sulle rate di ammortamento dei mutui. E non più in conto capitale, come nelle passate edizioni. Le agevolazioni sono concesse sugli interessi nella misura del 70% del tasso del mutuo stipulato con una delle banche convenzionate, per la durata massima di 20 anni, con un importo ammesso a contributo che non può superare il 75% della spesa ammessa. Incentivi che, niente hanno a vedere con i rivoli di denaro sborsati, in buona parte cash, negli anni passati. Cui vanno aggiunti i paletti messi alle spese massime ammissibili che vanno dai 170 mila euro per acquisto e acquisto e risanamento, ai 100 mila euro per gli interventi di risanamento, dove non sono presi in considerazione ristrutturazioni con importi inferiori di 50 mila euro. Tanto più che molte persone hanno probabilmente optato per il recupero fiscale previsto dalla Legge di Stabilità che, per chi ristruttura case di abitazione fino al 31 dicembre 2015, permette una detrazione Irpef del 50% per 10 anni. Agevolazioni statali che, quest'anno, superano di gran lunga le opportunità messe in cantiere dalle disposizioni in materia di edilizia agevolata adottate dalla provincia. Un dato di fatto che non fatica ad ammettere nemmeno l'assessore Piergiorgio Ferrari, competente in materia edile per la Comunità delle Giudicarie, per cui per tutto il 2015, un giovane in procinto di sposarsi che intenda ristrutturare la casa ha sicuramente convenienza ad approfittare delle agevolazioni Irpef, piuttosto che far uso della LP 1/2014. "Tanto più – ammette l'assessore – che con le disponibilità finanziarie disponibili, al massimo riusciremo a finanziare non più di 20/25 delle domande presentate". La cifra disponibile del resto – spiega il vicepresidente della Giunta – è di solo 1.080.000 euro. Che si badi bene però va spalmata su quattro anni e al pagamento degli interessi ventennali. In soldoni: non più di 50/60 mila euro l'anno. Cifra che, a conti fatti, permetterà di finanziare non più di metà delle domande presentate.