
GIUDICARIE. Cresce il numero dei tesserati all'Associazione pescatori Alto Sarca. Alla data di apertura della stagione, il 22 febbraio scorso, presso l'ufficio pesca di Tione, è stato registrato un incremento del 15 per cento, sia nella emissione delle tessere sociali che nella vendita dei permessi riservati agli ospiti. Un trend che potrà consolidarsi nel corso dell'anno (il periodo di pesca dura fino a settembre), che conferma i dati positivi fatti registrare nel 2014 e nei precedenti.
Quali i motivi dei risvolti positivi fatti registrare negli ultimi anni? Lo abbiamo chiesto al presidente dell'Associazione, Emilio Fedrizzi. "Premessa ai buoni risultati raggiunti - spiega con un pizzico di orgoglio Fedrizzi - è il lavoro programmato, metodico, costante, portato avanti nel tempo. Con due obiettivi fondamentali: creare le condizioni per un ritorno massiccio degli ospiti, oltre che soddisfare le esigenze dei pescatori locali e, prima ancora, perseguire la salvaguardia delle risorse ittiche e dell'habitat del fiume".
I pescatori dell'Associazione Alto Sarca, hanno a disposizione circa 300 chilometri di acque sparse in val Rendena, nelle Giudicarie Centrali, nelle Giudicarie Esteriori e lungo le valli laterali, oltre ad avere a disposizione numerosi laghi alpini e di fondo valle. Al di là quindi della grande disponibilità di correnti d'acqua e luoghi dedicati, il successo dell'Associazione sta nell'organizzazione delle acque, nella ripartizione dei tipi di pesca e di pesce. Si va da tratti in cui si effettua la tradizionale semina di pesce adulto, pronto pesca, a tratti a semina nulla dove si sono stabilite trote a crescita naturale; soprattutto vi sono tratti riservati alla pesca no kill (pesca con la mosca o esche artificiali che obbliga al rilascio dell'esemplare pescato). Sono questi oggi a fare la differenza. La pesca non è più, o non solo occasione per fare "bottino", ma è uno sport a tutti gli effetti, è una componente del turismo sostenibile. L'Associazione dispone di sei riserve dedicate alla pesca no kill. Al momento (anche per favorire la stagionalità) sono aperte le riserve "Regorie" di Ragoli e "Maroc del Ghiro" di Vigo Rendena. L'ingresso è a numero chiuso (a Ragoli 8 persone al giorno, a Vigo Rendena, su un tratto più breve, solo 4) e su prenotazione.

Per favorire la crescita del binomio pesca/turismo, la Comunità delle Giudicarie ha messo a disposizione risorse finanziarie per lo sviluppo di un progetto dedicato alla pesca in Alto Sarca e nel fiume Chiese. Referente del progetto è il Consorzio per il Turismo delle Giudicarie Centrali, dove ha sede anche l'ufficio pesca dell'Alto Sarca.
Già oggi sono funzionanti due web cam - una alle Terme di Comano, sul ponte pedonale che porta al parco, l'altra sul ponte di Preore - che consentono, in tempo reale, di vedere direttamente a casa, le condizioni del fiume. Nel corso del 2015, in punti strategici, verranno posizionate alcune piattaforme che permetteranno la pesca a persone diversamente abili, anziani o bambini. Altre informazioni utili si possono trovare sul sito www.altosarca.it o al numero telefonico 0465 321051. (f.s.)