Roncone, slittano i tempi per l'assegnazione del bar Miralago

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Più blindato di Fort Knox. Più segreto di un segreto di Stato. Non c'è solo curiosità nell'opinione pubblica locale in merito all'assegnazione dell'appalto del bar-gelateria Miralago di Roncone. Ma, la voglia di veder conclusa una vicenda che si protrae da decenni. E che, invece, l'amministrazione comunale sembra faccia apposta a procrastinare all'infinito. A chi chiede come mai nonostante i termini del bando siano scaduti, e soprattutto, come mai non sia ancora possibile conoscere il nome del vincitore, dagli uffici comunali si è accolti da uno smisurato fuoco di sbarramento. I nomi di chi ha concorso per ora sono top secret. "Sono quattro" – dice laconico il segretario comunale dott. Vincenzo Todaro. Ma, di generalità proprio non è il caso di parlarne. Come non è il caso di parlare di modalità e di tempi che permetteranno di conoscere finalmente chi s'è aggiudicato l'appalto. "Io – dice il segretario comunale - parlo solo per atti ufficiali. E, sui tempi, oggi è impossibile fare delle previsioni". Una settimana, un mese, due? Non si sa. L'unica ammissione è che rispetto al primo bando le procedure sono cambiate.

"Stiamo seguendo un altro percorso". Spiega, il responsabile degli uffici comunali. "Stiamo verificando le dichiarazioni presentate, e la loro iscrizione al sito dell'Autorità dei contratti pubblici. Appena saremo in possesso di queste informazioni, procederemo tramite convocazione di chi ha presentato l'offerta, ad aprire le buste. Quindi ad aggiudicare l'appalto". Tutto bene quindi, per l'assegnazione dell'asta pubblica di questo bar-gelateria di proprietà comunale, se non fosse per i termini. Sempre più indefiniti e smisurati cui l'amministrazione di questo comune ci ha abituati, e di cui, concorrenti e cittadini vorrebbero venire a conoscenza. La storia è nota. Per più di vent'anni l'amministrazione ha cincischiato nella ristrutturazione dell'immobile destinato a esercizio pubblico al servizio del lido dell'omonimo laghetto. Ai costi (più di un milione di euro e 130 mila euro di arredi) si sono aggiunti, a lavori conclusi, tempi biblici per l'indizione dell'appalto dopo cinque anni di immobilismo assoluto per la mancanza dell'abitabilità.

Nel 2014, finalmente, l'avviso della prima asta pubblica, annullata poi, per la mancanza di alcuni requisiti da parte dell'unico concorrente aggiudicatario dell'appalto per un affitto mensile di 1.080 euro. All'inizio di quest'anno, il nuovo bando, con scadenza il 29 gennaio alle ore 12.00. La base d'asta scende da 1.000 a 750 euro mensili. Alla scadenza dei termini i quattro concorrenti scalpitano. Dall'apertura delle buste si attendevano l'assegnazione del locale. Ma, dagli uffici comunali arriva la novità. Prima le verifiche dei requisiti dei concorrenti. Di cui però i tempi sono tabù. (e.z.)