Natale in Giudicarie. Da Cimego a Rango, da Madonna di Campiglio a Tione gli appuntamenti con mercatini, presepi

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Non casette prefabbricate, come nei più pubblicizzati e più commerciali mercatini di Trento e Bolzano. Ma borghi, vecchie contrade e presepi sulle fontane. Ecco cosa offre il Natale in Giudicarie. Villaggi rurali, dove vecchi androni diventano angoli scenografici che esaltano oggetti d'artigianato, addobbi, e prodotti tipici del territorio. Lontano dal frastuono della città, vicoli d'antan, vecchie legnaie e porticati vestono i magici colori della festa più bella dell'anno, per far vivere anche in periferia la magia del Natale. Il più conosciuto è il Mercatino di Rango.

 

Ma, anche nel Chiese, in Rendena e nella Busa di Tione, in dicembre, ci si ingegna per offrire iniziative di richiamo. Il Mercatino di Rango, nel Bleggio, da 11 anni richiama migliaia di turisti da ogni parte d'Italia (35 mila nella scorsa edizione). Negli oltre 70 'volt di uno dei "Borghi più belli d'Italia" si propongono prodotti e specialità gastronomiche di una terra generosa come il Bleggio, dove il Natale diventa vetrina del territorio. La regia è dell'Associazione Culturale Valorizzazione Rango. Si apre oggi alle 14.00. Ci sarà il presidente della Provincia Ugo Rossi. E ci saranno ospiti importanti, quali gli amici di San Lorenzo in Banale con la ciuìga, Mezzano con la Toséla, Vipiteno, Chiusa e Glorenza con yogurt, speck, strudel e altri prodotti tipici. Dalla Sicilia è in arrivo Geraci Siculo, con prodotti dolciari e caseari. Oltre al tradizionale gemellaggio con Canale di Tenno, un altro dei paesi trentini dov'è possibile immergersi nell'atmosfera natalizia all'interno di una cinta muraria davvero unica, il Mercatino di Rango apre ad altri paesi e specialità. Inoltre, i "Giovani di Balbido" hanno allestito un presepio di legno a grandezza naturale. Chiude il 21 dicembre.

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In Val del Chiese sta crescendo un'analoga iniziativa, ambientata nel suggestivo quartiere di Quartinago. E' il Mercatino di Natale di Cimego, alla sua quarta edizione. Anche quest'appuntamento natalizio è entrato di prepotenza nei tour turistici delle festività. Si parte oggi, e si prosegue per tutti i week-end, fino al 28 dicembre. Si organizzano soggiorni, con visite guidate, e un laboratorio culinario propone antichi sapori. La festa di colori e luci del borgo di Cimego, si potrà respirare anche in altri paesi della valle.

Mercatini di Quartinago - magia del Natale a cimego

 

A Condino, dall'8 dicembre al 6 gennaio, le fontane delle sette contrade si trasformeranno in altrettanti presepi. Mentre domenica 28 dicembre si anima il più grande "Presepe vivente" del Trentino. Castel Condino, il 26 dicembre, si accende di spettacolari atmosfere con musiche itineranti tra i presepi. A Storo, dal 13 dicembre all'8 gennaio, "Presepi in mostra", nell'abitato. Piccole e grandi opere artigianali, costruite con materiali naturali dalle famiglie del paese. C'è anche il concorso "Masoi sui spergoi". A Pieve di Bono, il 23 dicembre, "Natale in...Strada": originale momento di festa, tra artigianato, gastronomia e concerti. A Daone, dal 20 dicembre al 6 gennaio, "Daone in presepio": viuzze, fontane e scorci caratteristici si animano con emozionanti Natività, autentiche espressioni di arte popolare. A Bersone, dall'8 dicembre al 6 gennaio, "Il Presepe dei bambini". "Dalla creatività di piccole mani – spiega la brochure – prende vita il presepe dove il profumo del muschio ci proietta nell'infanzia". A Bondo, invece il Natale diventa cultura, con un nuovo progetto nell'antica chiesa di S. Barnaba, a cura dello studio d'Arte Zanetti.

La Val Rendena propone i suoi "Abbracci di luce": un viaggio tra i presepi della valle. Dal 20 dicembre, una serie di eventi gli faranno da corollario.

Infine a Tione: il "Natale Tionese", con un calendario ricco di appuntamenti. Il 6 dicembre, musica lungo il Viale con i ragazzi della Scuola Musicale. C'è poi un concorso di pittura per i più piccoli, su alberelli di compensato. Più gli appuntamenti in piazza, con Santa Lucia e Babbo Natale. E' stato invece cancellato il "Villaggio del ghiaccio", iniziativa che aveva dimostrato i suoi limiti perché condizionata dalle temperature poco rigide.