Viabilità: Sì al rispetto degli accordi con Brescia per la Vestone-Idro. No alle varianti di Pinzolo e Comano Terme

statale del caffaro lago didro 2 

Di scontato non c'era nulla. Anzi. Sindaci e Comunità di valle sono andati a Trento per sollecitare, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, le intenzioni della Provincia sulle varianti della viabilità primaria di Pinzolo, Ponte Arche e la Vestone-Idro, la strada sul versante bresciano per cui sono stati siglati degli accordi finanziari al 50%. Ma, mentre per le circonvallazioni nostrane di Pinzolo e Comano Terme, per ora, non è possibile intervenire (se ne riparlerà eventualmente nel biennio 2019-2021), per il tratto sulla statale 237 del Caffaro che dovrebbe eliminare l'arzigogolato spezzone che attraversa l'abitato di Lavenone, l'assessore Mauro Gilmozzi ha assicurato che le risorse si troveranno.

Anche perché la viabilità di arroccamento alle piste da sci di Campiglio e alle aree artigianali e industriali della val del Chiese, è prioritaria. Quindi, gli accordi con la provincia di Brescia, già in possesso dei suoi 27,5 milioni della Regione Lombardia, saranno rispettati. Entro il 2015 – ha confermato l'assessore – in qualche modo si troveranno le risorse necessarie, che avranno precedenza anche sui fondi ODI, del tunnel di collegamento con la Valvestino.

Dunque: una notizia buona e due cattive hanno rimediato i primi cittadini di Storo, Condino, Pieve di Bono, Pinzolo e il vicesindaco di Comano Terme. Al niet, per Pinzolo e per la realtà termale, fa riscontro un si convinto da parte dell'assessorato alle opere pubbliche che per ora deve fare i conti anche con le risorse bloccate dal Patto di stabilità. Nessun problema invece per la già appaltata variante di Pieve di Bono, i cui lavori inizieranno non appena saranno risolti gli intoppi burocratici relativi al fallimento di una delle ditte aggiudicatarie dell'appalto. Buone nuove hanno raccolto anche la presidente della Comunità Ballardini presente all'incontro con l'assessore alla viabilità delle Giudicarie Vaia. Oltre che per la statale del Caffaro, saranno recuperati i fondi anche per i progettati raccordi delle ciclabili del Limarò e di Pieve di Bono. (e.z.)