Scoppiata la "guerra" dei Mussi. Il custode forestale "pizzicato" a svolgere contemporaneamente due mansioni non verrà rimpiazzato

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La sostituzione, o meglio, il non rimpiazzo del custode forestale, dimessosi dal Consorzio Boschivo di Tione, sta diventando un caso. C'è chi vorrebbe reintegrarlo con un altro vigilantes. E chi, per motivi di risparmio, sarebbe intenzionato a non riassumere nessuno in sua vece. Una sorta di guerra dei "Mussi", giocata tutta all'interno dell'amministrazione comunale di Roncone, in cui militano: Ausilio Mussi, con il doppio ruolo di vicesindaco e guardia boschi in seno all'ente di vigilanza, e Leonardo Mussi, in qualità di delegato comunale all'interno del consorzio. La storia è di quelle sussurrate, dove tutti, pur conoscendone i dettagli, preferiscono non esprimersi.
Almeno di fronte al block notes di un cronista. Salvo poi indugiare, sottovoce, nei particolari. Eccone i termini. Ricordate la vicenda del guardia boschi costretto ad abbandonare l'incarico perché "pizzicato" a svolgere contemporaneamente due mansioni e per cui era stato denunciato per truffa e falso ideologico e materiale? Beh, da qualche mese, proprio in seno al Consorzio di Vigilanza boschiva di Tione - cui fanno capo anche i comuni di Bolbeno, Zuclo, Ragoli, Preore, Montagne, Breguzzo, Bondo, e Roncone - dove quel signore lavorava, si sta accarezzando l'idea di non assumere nessun altro dipendente.

Per quel posto vacante, l'esecutivo si era espresso per il non reintegro. Almeno a titolo sperimentale. Si voleva valutare se, con quattro uomini anziché cinque, si potesse coprire ugualmente il servizio. Per la giunta il carico di lavoro, per un territorio di soli nove mila ettari, non era particolarmente oneroso. Quindi, i membri del direttivo si erano espressi per non procedere a nessun'altro ingaggio. Avrebbero ripartito la sorveglianza sugli uomini a disposizione.

E qui scoppia il caso. L'amministrazione di Roncone, o meglio il vicesindaco, mette in discussione l'operato del suo delegato. Che – sentendosi smentito – rassegna le dimissioni. A nulla servono i tentativi di far recedere il rappresentante comunale che, assieme a Eugenio Antolini (presidente) Massimo Valenti, delegato del comune di Bondo, Luigi Franchini per Bolbeno, Aldo Giovannella per Montagne, è uno dei membri dell'esecutivo.
Leonardo Mussi, mantiene fermi i suoi propositi. Non accetta di essere sconfessato da chi (in questo caso il vicesindaco Ausilio Mussi), visto il doppio ruolo, è in palese "conflitto di interessi". E la vicenda diventa di dominio pubblico.

C'è bisogno di un'assemblea straordinaria (si è svolta a Tione martedì) dove erano presenti i delegati di tutte le amministrazioni facenti parte del consorzio, comprese l' amministrazione separata degli Usi Civici di Saone e della Comunità delle Regole Spinale-Manez anch'esse facenti parte dell'ente, per rimettere sul piatto la vicenda assunzioni. Secondo quanto hanno confermato alcuni membri del direttivo, per ora non si farà nessun nuovo reclutamento.

I 17.175 ettari di territorio, con 8.450 ettari di superficie boscata saranno presidiati, a titolo sperimentale, dalle quattro guardie boschive in forza al consorzio. Poi si vedrà. A rappresentare il comune di Roncone non c'era il delegato dimissionario Leonardo Mussi, ma il sindaco Erminio Rizzonelli. Che sulla vicenda ha preferito non rilasciare dichiarazioni.