"Progettiamo insieme il Futuro". Conclusosi a Vigo Rendena il percorso di divulgazione del Piano sociale e di incontro con il territorio

giovani piano sociale
Si è concluso a Vigo Rendena la prima parte del percorso di presentazione del piano Sociale delle Giudicarie con una serata dedicata al mondo giovanile. A moderare la serata Simone Marchiori, consigliere della Comunità delegato per il percorso di promozione della partecipazione giovanile "Progettiamo insieme il futuro", che dopo il saluto del Sindaco Ezio Loranzi ha dato la parola alla Presidente della Comunità Patrizia Ballardini: «Siamo giunti al quarto incontro con cui la Comunità ha cercato di presentare il proprio lavoro di pianificazione in tema di politiche sociali con l'obiettivo di attivare un confronto con la popolazione e ricevere stimoli per ottimizzare il lavoro svolto. Questa sera viene affrontata la tematica relativa alle politiche giovanili, rispetto alle quali è nostra intenzione proseguire e rafforzare l'azione sinergica con più soggetti territoriali, a partire dalle amministrazioni comunali. In questo percorso rientra il progetto avviato dalla Comunità nel 2010 "Progettiamo insieme il futuro", per costruire un dialogo con i giovani del territorio e conoscere le loro esigenze, così come il 'Progetto Family' rispetto al quale abbiamo portato nella scorsa assemblea un piano dedicato, ma anche il protocollo recentemente sottoscritto con l'Agenzia del lavoro per lo sviluppo di interventi per l'occupazione giovanile e per la creazione di un Centro Territoriale per l'Orientamento: tutti tasselli complementari per dare risposta ai bisogni dei giovani».

A presentare i contenuti del Piano l'assessore alle Politiche sociali e Salute Luigi Olivieri che ha ribadito l'importanza del ruolo dei rappresentanti dei servizi socio-sanitari, educativi e scolastici, delle parti sociali e del terzo settore che compongono il Tavolo territoriale e hanno contribuito alla costruzione del Piano: «In particolare vorrei sottolineare l'attenzione dedicata alle famiglie e ai giovani in questa fase di ascolto e di programmazione, possibile grazie alla collaborazione di tutti. A partire dall'istituzione del Centro Territoriale per l'Orientamento fino ad arrivare alla promozione del volontariato giovanile, dal sostegno alla genitorialità sia in ambito preventivo e promozionale che a fronte di situazioni sociali e relazionali problematiche al Coordinamento istituzionale delle politiche giovanili».

Proprio nell'area delle politiche giovanili rientrano gli interventi delle referenti del Piano Giovani Val Rendena & Busa di Tione e del Piano Giovani della Valle del Chiese, Maura Gasperi e Elena Pelizzari, che hanno presentato con un intervento congiunto i contenuti dei due Piani Giovani, ribadendo gli obiettivi generali comuni: stimolare l'autonomia e il protagonismo nei giovani e creare un osservatorio della realtà giovanile sui territori. «L'obiettivo prioritario dei Piani Giovani è quello di creare una rete di legami sociali a favore del target, individuato nella fascia dei preadolescenti e dei giovani fino a 29 anni ed in particolare di stimolare nei giovani coinvolti maggiori capacità di progettazione e di autonomia». I due Piani giovani hanno inoltre favorito la nascita di nuove associazioni giovanili e incrementato la presenza di giovani nelle associazioni già storicamente presenti. Per la Valle del Chiese ha contribuito alla creazione di una rete tra pubblico e privato e alla diffusione di un'ottica di prevenzione, mentre per quanto riguarda la Val Rendena si è raggiunta una sinergia sugli obiettivi da parte delle amministrazioni comunali e una loro partecipazione anche finanziaria ai progetti. Non mancano i punti di criticità, che spaziano dalle difficoltà legate alle procedure burocratiche per la presentazione e la gestione dei progetti, alle difficoltà di spostamento sul territorio dovute alla carenza di trasporti, senza dimenticare in generale una carenza di comunicazione delle iniziative e di coinvolgimento dei giovani dopo i 18 anni e neppure le proposte: i due Piani Giovani hanno presentato un'iniziativa comune, un "Progetto di rete" destinato ai giovani dai 18 ai 29 anni centrato su tematiche culturali, artistiche e dell'educazione chiedendo per tale progetto un sostegno, in termini di coordinamento e di sinergia territoriale, da parte della Comunità delle Giudicarie, ottenendo piena disponibilità da parte della presidente Ballardini.

I referenti dei CFP ENAIP e UPT di Tione, Sara Beltrami e Claudio Nicolussi, hanno illustrato i progetti e gli interventi previsti dai rispettivi Istituti per l'orientamento e l'avviamento al lavoro degli studenti, soffermandosi sui concetti di orientamento, sviluppo di senso di appartenenza al territorio e valutazione delle competenze e sottolineato la necessità per il sistema scolastico e di formazione professionale di adeguare l'offerta formativa alle reali richieste del territorio, al fine di orientare la formazione dei giovani a discipline e specializzazioni professionali spendibili sul territorio stesso.

Infine la Responsabile del centro per l'impiego di Tione Rosanna Parisi ha riassunto sinteticamente alcuni dati relativi all'occupazione, evidenziando il tasso di attività (dato dalla proporzione tra forza lavoro – occupati + disoccupati – e popolazione in età lavorativa 15-64 anni) nella provincia di Trento pari al 68,9%, confrontandolo con il dato della Provincia di Bolzano (74.8%), del Nord-Est Italia (70.7%) e con quello italiano (63.6%) e rimarcato come le conseguenze dell'attuale crisi economica siano visibili anche in Giudicarie e che ricadano soprattutto sui giovani dai 15 ai 24 anni e dei neo laureati. Inoltre si sta osservando un sensibile aumento del ricorso a contratti di lavoro atipici quali ad esempio quello a chiamata e l'aumento del numero di iscrizioni alle liste del Centro per l'impiego e alle liste di mobilità, anche se nel primo trimestre 2012 il trend di assunzioni è stato leggermente positivo con un aumento del lavoro femminile e per la classe di età 20-49 anni. Rosanna Parisi ha ribadito l'importanza del Protocollo stipulato tra l'Agenzia del lavoro e la Comunità delle Giudicarie in seguito al quale verrà costituito il Tavolo "economia e lavoro" rappresentativo di associazioni di categoria, imprenditori, scuole e ente pubblico e, a conferma di quanto ripetuto da tutti gli altri relatori, la necessità di migliorare i servizi di orientamento, al fine di accompagnare la transizione tra scuola e lavoro e facilitare l'incontro tra domanda e offerta.'Appuntamento per la presentazione di obiettivi e percorso del 'Tavolo per il lavoro', il prossimo 12 luglio alle ore 18 presso la casa della comunità' come ha precisato la presidente Ballardini.

Nel corso del dibattito, da rilevare gli interventi di Nicola Lombardi, referente istituzionale del Piano Giovani della Valle del Chiese, che ha manifestato apprezzamento per le azioni avviate dalla Comunità a favore dei giovani, confermando la necessità di un più forte coinvolgimento continuo dei giovani soprattutto in un'ottica preventiva e promozionale e di Noureddine Belfassi, rappresentante della popolazione straniera nel Tavolo territoriale, che ha espresso la necessità di lavorare per l'integrazione delle giovani generazioni straniere e la volontà da parte delle persone straniere residenti in Giudicarie, da egli rappresentate, di collaborare a questo processo di integrazione anche attraverso azioni concrete, ad esempio nell'ambito del volontariato. A sostegno dell'intervento di Noureddine quello di Enrique Lomas, rappresentante della popolazione ecuadoriana, che ha chiesto di aumentare le occasioni di conoscenza e di incontro da parte della Comunità con la popolazione straniera.