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A difesa del tribunale di Tione

I quotidiani di sabato 8 ottobre 2011, riportano la notizia che sia gli avvocati operanti in Giudicarie, sia la "Comunità delle Giudicarie", sia altre forze dell'opinione pubblica sono in stato di allarme per la disperata difesa del Tribunale di Tione: l'ultima ufficiale espressione giuridica ancora presente nell'ambito del territorio giudicariese. Una presenza storica, importante, determinante per la vita comunitaria di popolazioni che da secoli hanno sentito "presente sul territorio" la sana ed indispensabile amministrazione della Giustizia.

Una presenza già evidenziata nel vocabolo "judex" insito nella "Judicaria summa laganense": denominazione data al nostro territorio dai Longobardi già negli ultimi secoli del primo Millennio d. C. Giunta, poi, nel 1027 l'istituzione del Principato Vescovile di Trento, il nuovo potere politico-amministrativo eresse in Sténico la sede del potere giudiziario (nel penale e nel civile) nel Castello di Sténico con ampio potere su tutto il territorio delle Sette Pievi (Bleggio, Lomaso, Banale, Rendena, Tione, Bono e Condino). Solo nel 1523 la sede del Vicario vescovile del Principe Vescovo di Trento e del Tribunale è trasferita anche a Tione per ordine di Bernardo Clesio: una situazione che si protrasse fino al 1803, quando il principato vescovile venne soppresso dalle invasioni franco-austriache. Durante il breve ma determinante periodo sotto il Regno di Baviera (1806-1808) avvengono le più consistenti trasformazioni organizzative delle nostre Comunità con l'istituzione dei Comuni con tutto quel che ne è seguito sino ad oggi. Così - come riporta il Brentari - "con decreto del 13 maggio 1808 vengono istituite la giudicatura di Tione e, quindi, quelle di Sténico e di Condino".

Con il 1813 tutto il Trentino viene annesso alla Contea del Tirolo che, con il 1815, farà parte dell'Austria e successivamente dell'impero austroungarico. Le tre summenzionate "giudicature" verranno definite per tutto il secolo decimonono "distretti giudiziari" con sede a Tione, a Sténico e a Condino affidate ad un vero e proprio giudice dai forti poteri sia politico-amministrativi che giudiziari. Nel 1850, poi, con l'istituzione del Capitanato di Tione i poteri politico-aministrativi passeranno a quest'ultimo, mentre ai tre giudizi distrettuali verrà riservato al "pretore" il solo potere giudiziario. Ecco così nascere nelle nostre comunità i vocaboli di "pretura" e di pretore". Da tenere presente che le tre preture giudicariesi gravitavano sul Tribunale di Rovereto.

Con l'annessione al Regno d'Italia le Preture vengono riconosciute e lasciate operanti nelle tre sedi di Sténico, Tione e Condino, ognuna con la propria area di competenza sui Comuni di giurisdizione:

Condino: Agrone, Armo, Bersone, Bollone, Bondone, Brione, Castello, Cimego, Cologna, Condino, Creto, Daone, Darzo, Magasa, Moerna, Persone, Por, Praso, Prezzo, Storo, Strada, Turano;

Sténico: Andogno, Bleggio inferiore, Bleggio superiore, Campo, Comano, Dorsino, Fiavé, San Lorenzo, Lundo, Premione, Sclemo, Seo, Stenico, Tavodo, Villa Banale;

Tione: Bocenago, Bolbeno, Bondo, Borzago, Breguzzo, Caderzone, Carisolo, Darè, Fisto, Giustino, Javrè, Lardaro, Massimeno, Montagne, Mortaso, Pelugo, Pinzolo, Preore, Ragoli, Roncone, Saone, Strembo, Tione, Verdesina, Vigo Rendena, Villa Rendena, Zuclo.

Comuni che poi, negli anni Trenta, saranno riuniti in soli 16 Comuni amministrativi, per ricostituirsi poi, dopo la seconda guerra mondiale, in 40 (ed attualmente in 39). Purtroppo non ho sottomano la data di soppressione delle due Preture di Condino e di Stenico; so solo che relativamente ai Comuni della Val di Vestino, aggregati alla provincia di Brescia nel 1934, ho trovato una nota che dice: «Con R. D. legge 23 aprile 1931, n. 484, la Pretura di Condino fu soppressa con decorrenza 1° luglio 1931: da allora tutta la zona delle Giudicarie sul fiume Chiese gravita sulla giurisdizione di quella di Tione; mentre la Valle di Vestino e quella di Ledro, invece, su Riva del Garda». È quindi da presumere che con la soppressione della Pretura di Condino fosse avvenuta anche quella di Stenico (1931).

È nella mente di tutti i Giudicariesi che dopo la seconda guerra mondiale tutte le pratiche di carattere giudiziario della zona comprensoriale hanno fatto capo alla Pretura di Tione, ubicata fino alla fine del secolo in Piazza Guido Boni (ma per tutti Piazza Brévine) ed ora - trasformata in Tribunale - in Piazza Cesare Battisti. Ha sempre costituito un prezioso polo di riferimento e di sicurezza: avere la Pretura alle spalle è sentirsi al sicuro, sentirsi protetti, quasi di avere qualcuno alle spalle che ti dà sicurezza e quasi ti impedisce di cadere. Togliere un bene così prezioso e così antico, quasi incarnato nella stessa essenza di popolazioni che godono della "giustizia" amministrata sulla porta di casa, sarebbe capovolgere il corso benefico della storia a tutto danno dell'uomo, assunto nella sua identità di "persona" in possesso dei suoi inalienabili diritti secondo natura.

Mario Antolini Musón