Oggi, negli esercizi pubblici sempre più ammodernati, delle tradizionali usanze sono rimaste solo la lettura del foglio (giornale) e qualche ormai rara partita a carte; una volta c'erano anche il gioco della "móra" e qualche raro bigliardo ed i "verticàl" (chi se li ricorda?) per qualche ballo improvvisato, più il giornaliero ritrovo dei frequentatori per il necessario quotidiano aggiornamento ed il disbrigo degli affari sia privati che pubblici. Era impossibile vivere il vero senso "di comunità sociale" senza ritrovarsi al l'osteria (come per le donne l'incontrarsi e chiacchierare in bottega).
In queste settimane, a Tione, al bar "San Vigilio" è in atto, invece, una simpatica iniziativa giovanile per ampliare l'ambito del solo rifocillarsi verso un qualcosa di più. Da cortesi ed intelligenti gestori è stata offerta ai giovani protesi ad affermarsi con la loro creatività l'opportuna ospitalità di servirsi delle pareti del proprio ambiente per dare visibilità a fotografie ed a creazioni moderne capaci non solo di "fare compagnia" ai clienti, ma di portarli pure a godere ed a riflettere anche sulla accattivante bellezza dell'arte figurativa che è sempre arricchente.
Al momento - ottobre 2014 - espongono le loro creazioni Nicole Gambuti, del FotoFoxStudio di Tione e Alessia Cazzolli del CreativeDirectorBarakus di Preore. Nicole è una fotografa frizzante che lavora nello studio del padre, di cui segue le affermate tracce ma con l'intento preciso di portare l'obiettivo verso quel qualcosa di nuovo e di diverso di cui la società, l'ambiente ed il paesaggio moderni stanno improntando di continuo il diversificato modo di vivere e di vedere le persone ed il mondo; il suo motto: "Divertirsi, incuriosirsi, esprimersi attraverso il foto ritratto". Alessia, invece, è proietta verso forme di abbigliamento artigianale firmate "Barakus".
La loro esposizione al "San Vigilio" è stata presentata col titolo "Born tu bi" estrapolato da una maglietta della collection Barakus con la scritta "Born tu bi uaild", sull'onda del significato "Nato per essere selvaggio", con l'indicazione che il linguaggio è stampato come si legge per autenticare un concetto pop di libertà. Tutto ciò con quello spirito che appassiona oggi i giovani a proiettarsi verso l'avvenire motivati dalla propria emotività e creatività. Perciò gli attuali risultati in mostra sono il frutto di una collaborazione creativa fra le due giovani che mescola moda e fotografia mettendo in luce l'essenzialità dello stile, la forza del colore, l'autenticità individuale: un modo distintivo per comunicare personalità diverse attraverso l'impatto curioso delle immagini. I soggetti scelti sono storie di vita genuina mescolati a creazioni artigianali del brand made in Trentino Barakus.