
"Il presidente Rossi e l'assessora alla sanità insistono nel dire che l'ospedale non sarà smantellato, ma qui, di fatto il conto alla rovescia è già iniziato". Per molti cittadini che gravitano sul polo ospedaliero di Tione, non ci sono dubbi. La politica del "carciofo" paventata dall'assessore Olivieri per il nosocomio tionese è già iniziata. Lo dimostra la tiepida reazione alle 23 mila firme, raccolte per scongiurare la chiusura del punto nascite, a cui si deve aggiungere l'ormai quasi certo accentramento a Trento, anche delle mammografie ("non siamo il paese di Bengodi", ha detto la Borgonovo, nel ribadire che anche per i test mammografici dovranno essere concentrati nelle strutture primarie) .
"Se poi verrà confermata la notizia che i fondi per la ristrutturazione del Pronto soccorso saranno dirottati verso la casa sanitaria di Pinzolo, beh, allora bisogna proprio dire che il Trentino sta spendendo male i soldi della sua Autonomia". Tra la gente c'è tanta delusione. A essere preoccupati sono soprattutto gli operatori della struttura. A cui, l'attuale sistemazione del primo intervento poteva star bene solo in via temporanea. Non come collocazione definitiva. "Al massimo un anno. Forse due. Ci era stato garantito. Il tempo di ristrutturare la parte dismessa. Ma, il pronto soccorso di Tione non può rimanere così, all'infinito".
Il dubbio l'ha sollevato proprio l'assessore alle politiche sociali Olivieri, durante la consegna ai responsabili della Giunta dei moduli sottoscritti nella petizione popolare. "Il dott. Cutrupi, direttore dell'ospedale – ha detto Olivieri – mi ha appena riferito che per la ristrutturazione del Pronto soccorso non ci sono fondi". Né il governatore Rossi, né Borgonovo si sono preoccupati di smentire, o confermare. Da qui il tam-tam nei corridoi del nosocomio, ripreso anche da un'interrogazione della Lega, che i fondi promessi starebbero per prendere la strada di Pinzolo, per il completamento della Casa della salute. "E' vero che non ci sono più risorse per la ristrutturazione del Pronto soccorso di Tione? E' vero che le stesse sono state destinate a Pinzolo?" Chiedono i consiglieri della Lega Nord Fugatti e Civettini al presidente del consiglio provinciale Dorigatti. In attesa di una risposta, le apprensioni dei cittadini sono più che legittime. Solo nel gennaio scorso l'Azienda aveva garantito che i fondi c'erano. Tre milioni e 400 mila, aveva detto il direttore sanitario dott. Vincenzo Cutrupi, in presenza di sindaci e i membri del Consiglio della salute. Quei soldi (poi diventati 2,5 milioni in un successivo intervento), dunque, c'erano. Come c'erano i progetti di ristrutturazione. Piani dettagliati per i lavori, che a detta dei responsabili della sanità avrebbero dovuto iniziare nel gennaio 2015, per dar tempo alle ditte di costruzioni di organizzare il cantiere. La consegna? "Al massimo nei primi mesi del 2016, in quanto l'opera aveva priorità assoluta". Fino a ieri dunque nessuno aveva parlato né di carenze, né di dirottamento di fondi. Alla fine di luglio la prima accoglienza dell'ospedale, del tutto inadeguata agli 11.000 accessi annuali, meno del 10% bianchi, è stata trasferita "provvisoriamente" nell'ala nuova. "Una sistemazione che ci vede un po' alle strette - dicono medici e operatori sanitari - ma che non può in nessun modo essere definitiva. Per questo, urge una parola chiara di conferma sugli impegni assunti".