E la lite continua... Muro contro muro tra Asuc di Saone e Comune Tione. La parola al Tribunale civile di Trento

Saone Tione


Quanto costerà alla pubblica amministrazione la "bega" tra il Comune di Tione e l'Asuc di Saone iniziata due anni or sono? Per ora, le somme accertate sono di circa 45 mila euro (in lire, 90 milioni), senza contare quanto dovranno sborsare gli usi civici frazionali per la nuova causa intentata al comune.
I conti, del resto, son presto fatti: circa 15 mila euro erano stati spesi dal comune di Tione per il ricorso al Tar, culminato con un nulla di fatto. Altrettanti quelli sborsati dall'Asuc, per gli avvocati nominati in sua difesa. Il Tribunale amministrativo regionale, com'è noto, aveva dichiarato la sua incompetenza per una causa di quel genere. "Per giudizi di questo tipo, la giurisdizione – aveva sentenziato – spetta al giudice ordinario, non al Tar".

Quindi, i due contendenti erano tornati a casa, tutt'e due, con le pive nel sacco, dopo aver speso inutilmente i soldi dei contribuenti. A questo punto molti cittadini si attendevano che le parti trovassero un punto d'incontro. Niente affatto. Il 14 febbraio l'Asuc di Saone è ripartita alla carica. Ha citato nuovamente il comune di Tione. Rivendica, come aveva già fatto in passato, la proprietà degli immobili di proprietà comunale, intavolati al Libro Fondiario nella P.T. 30 C.C. di Saone a nome del "Comune di Saone", senza vincolo di uso civico, evidenziando che il comune di Saone è stato soppresso, e che i beni dello stesso sono entrati a far parte dei beni del comune di Tione. Oltretutto, nella nuova causa intentata ai danni dell'amministrazione del proprio comune, l'amministrazione separata degli Usi Civici, pretende l'accertamento dell'avvenuto usucapione dei beni stessi.

L'atto di citazione è stato presentato dall'Asuc di Saone, presso il Tribunale civile di Trento ed è stato notificato al comune di Tione l'11 marzo scorso. Morale. L'amministrazione tionese, ovviamente convinta, come la controparte, di essere dalla parte della ragione, ha deciso di resistere nuovamente in giudizio. Con delibera di giunta n. 102, del 13 di maggio, ha conferito nuovamente incarico all'avvocato Flavio Maria Bonazza di tutelare i suoi interessi. Quindi, di resistere in giudizio. Preventivo iniziale di spesa 14.007,55 euro, omnicomprensivo di onorario, maggiorazione del 20% per il secondo giudizio, e rimborso spese. La diatriba quindi prosegue. Questa volta non più dinanzi al Tar, ma davanti un tribunale civile ordinario, i cui tempi – si sa – sono tutt'altro che celeri. E' anche per questo motivo che - tenuto conto del valore dei terreni contesi e del fatto che appartengano allo stesso comune - la gente si chiede se il gioco valga davvero la candela.