Tione, il negozietto di vicinato della Despar è esistito. Un esercizio di otto metri quadrati e novantatre centimetri. Ma non se ne è accorto nessuno...

Il piccolo negozio a Tione 

Com'era prevedibile, quel negozio di vicinato di "otto metri quadrati e novantatre centimetri", è esistito. L'Aspiag ha solo utilizzato gli strumenti di legge a disposizione. L'ha detto l'assessore al commercio Mario Failoni, rispondendo - assieme all'assessore Luca Scalfi - all'interrogazione presentata, sull'ipotetico negozietto fantasma della Despar a Tione, nello stabile del nuovo supermercato. A sollevare il quesito, il consigliere Maraner. Che, con un'interrogazione, ha chiesto lumi sull'attivazione di quell'esercizio di vendita – a suo avviso mai esistito.

"Uno stratagemma – aveva detto – per portare il supermercato dal centro alla periferia, poichè la legge, per trasferimenti di esercizi commerciali di grandi dimensioni, obbligava a realizzare anche un negozio di vicinato, non superiore ai 100 metri" (ma di cui non specifica la superficie minima ndr.). La risposta dell'amministrazione è stata categorica. Le autorizzazioni rilasciate parlano chiaro: apertura 14 dicembre 2012. Chiusura 1° dicembre 2013. La merce venduta? Merce d'uso. Non inerente all'alimentazione. "Forse spillini", ha ironizzato Maraner in consiglio comunale, sottolineando le dimensioni lillipuziane del punto vendita che, a progetto misura ("cosa che la dice lunga sulle reali intenzioni dei gestori") meno di nove metri quadri.

Tutto ok, a parere della giunta, anche per gli otto parcheggi comunali, realizzati all'interno dell'area parking del supermercato. "Forse non si vede dall'esterno – ha precisato l'assessore Scalfi – ma una tabella blu, magari migliorabile, che testifica la proprietà del comune c'è". Infine la rotonda. "Noi non siamo tenuti a sapere che cosa ha speso la Despar per la rotonda – ha detto l'assessore Scalfi – ma i costi indicativi sostenuti dal supermercato sono 300 mila euro. Mentre il comune ha speso circa (circa? Ndr.) 120 mila euro. "Comunque – ha aggiunto Scalfi - con quell'operazione l'amministrazione ha reso un gran servizio al paese che, senza la Despar, al centro, è più vivibile e meno caotico". "Basta non andarlo a dire, però – ha chiosato ancora Maraner – a quei negozi sul viale che vivevano proprio grazie alla vicinanza del supermercato". Sarà un caso, ma ad onor del vero, nonostante gli espliciti quesiti posti a numerosi clienti del supermercato non ne abbiamo trovato uno che sapesse dell'esistenza di quel negozietto mignon. Come rimangono un mistero i prodotti venduti al suo interno.