«Non ti agitare e sbrigati!» Rapina flash a Tione. Un'azione da professionisti, con magro bottino. Tanta paura per i cassieri che hanno consegnato i 1500 euro in cassa

ufficio postale e carabinieri 

Pistola in pugno, è entrato nell'ufficio postale di Tione, intimando al cassiere Amedeo Gervasi di consegnargli tutto il denaro che aveva in cassa. Una rapina lampo. Che gli ha fruttato però solo 1.500 euro. Erano da poco passate le 8.30 del mattino, quando un uomo vestito di scuro, con berretto a visiera, occhiali scuri e bandana sulla bocca, è entrato negli uffici postali del capoluogo giudicariese, intimando al cassiere di turno di dargli tutti i soldi che aveva a disposizione. Lo ha fatto quasi sotto voce, con tono calmo, ma deciso.

"Non ti agitare e sbrigati": ha detto al cassiere che quasi non credeva ai suoi occhi. Più delle parole è stata convincente la canna della pistola che teneva saldamente in mano, semi coperta da un sacchetto di carta. L'azione è stata fulminea. Tanto che la cassiera a fianco e le uniche due clienti allo sportello non si sono neanche rese conto di ciò quanto è accaduto. Solo quando il rapinatore aveva già guadagnato la porta, hanno capito che erano state spettatrici di una rapina a mano armata.

ufficio postale tione 

L'allarme immediato non ha permesso però di fermare il malvivente che si è dileguato a piedi verso le vie del centro. Inutili le ricerche e i posti di blocco delle forze dell'ordine, che hanno istituito controlli sulle principali vie di accesso. Il rapinatore solitario, che doveva conoscere a menadito i luoghi, visto che per via di fuga ha imboccato il passaggio che collega la piazza delle autocorriere, al piazzale interno del condominio Rosa, da cui si accede direttamente su via Roma, è riuscito ad allontanarsi indisturbato, senza che nessuno potesse notarlo. Solo il titolare di uno degli esercizi commerciali del centro ha potuto vederlo da vicino.
"Ma è stato solo un flash – racconta – senza che sia riuscito a rendermi conto di chi, in realtà, fosse quell'uomo alto con berretto e bandana che ha attraversato a passo svelto il cortile del condominio Rosa". La sua testimonianza, che peraltro vuole che rimanga coperta dall'anonimato, è l'unica che conferma la versione di Amedeo Gervasi e Antonella Simoni, i due cassieri che hanno vissuto alcuni dei più brutti della loro vita.
Forse dai circuiti delle telecamere interne, sottoposte all'esame dei periti, si riuscirà ad avere qualche elemento in più per identificare il malvivente. Ma per ora, sul campo delle indagini, non ci sono novità. Gli uomini del maresciallo Lino Girardi, comandante della stazione dei carabinieri di Tione, hanno perlustrato in lungo e in largo tutte le vie del paese. Le pattuglie, dislocate lungo le strade più trafficate, hanno sottoposto le automobili in transito a minuziosi controlli. Ma del rapinatore non s'è trovata traccia.

ufficio postale tione 2

A collaborare alle indagini sono stati chiamati anche i carabinieri del nucleo operativo di Riva del Garda. Ma finora tutto è stato inutile. Visto la determinazione e la flemma con cui ha portato a termine il colpo, tutto fa propendere che non sia un dilettante. Unico dubbio che non depone a favore di questa tesi, la scelta dell'ora. L'ufficio postale di Tione apre alle 8.20. Dopo solo un quarto d'ora di apertura al pubblico era ovvio che i cassetti degli impiegati non potessero contenere un grande quantitativo di denaro. E il bottino di soli 1.500 euro ne è la conferma. Erano anni che a Tione non si assisteva ad una rapina a mano armata. Chi ha buona memoria però ricorda che sul finire degli anni ottanta, ad essere stata presa di mira da due rapinatori, era stata la cassa rurale di Saone. Allora il bottino era stato più cospicuo. I delinquenti erano riusciti a impossessarsi di una ventina di milioni. Anche allora, però, ogni ricerca era stata vana.

indagini a tione