Si è arrivati alle carte bollate tra Cobumax srl e Comune di Tione. Motivo del contendere: la casa di abitazione demolita nel quartiere di Pleù, che secondo le norme la ditta di costruzioni avrebbe dovuto tenere in piedi, in quanto classificata dal Prg, a risanamento conservativo. Dopo la sospensione dei lavori ordinati con ordinanza del sindaco Gottardi, la ditta in questione ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo regionale di Trento per chiedere l'annullamento del provvedimento. In risposta la giunta, ha conferito incarico all'avvocato Andrea Lorenzi di Trento di resistere in giudizio, mettendo a disposizione 6.344,00 euro per spese legali.
Ora, sarà il giudice che dovrà stabilire se - come sostiene la ditta di costruzioni titolare della concessione edilizia revocata – il comune era al corrente della demolizione, o se, nonostante le condizioni precarie dell'edificio, i costruttori avrebbero comunque avuto l'obbligo di mantenere intatti i muri perimetrali, limitandosi solo a quello che, in termini tecnici, viene definito risanamento conservativo. (e.z.)