Tione, finanziati i restauri alla chiesetta di San Vigilio al Vat. 190mila euro l'importo complessivo, 75% il contributo della Pat

chiesa di san vigilio  estate - fabio simoni

TIONE. La chiesetta di San Vigilio che sorge in località Vat, su uno sperone sovrastante il fiume Sarca, sarà oggetto di restauro conservativo. Soggetti ad intervento saranno gli intonaci e gli affreschi della facciata principale, oltre la copertura che verrà interamente rifatta.
Per la realizzazione dell'opera, su richiesta avanzata dalla Parrocchia Santa Maria Assunta e S. Giovanni Battista, il Dipartimento Infrastrutture e Mobilità, dirigente generale l'ingegner Raffaele Da Col, ha concesso un contributo in conto annualità di euro 17.980, per dieci anni, al tasso del 4,50 per cento. L'ente beneficiario ha presentato copia del progetto redatto dall'architetto Sabrina Valenti, nell'agosto 2013 per un importo complessivo di euro 189.700.

Le 10 rate annue costanti del valore di 17.890 ciascuna corrispondono ad un finanziamento espresso in valore attuale di euro 142.275 pari al 75 per cento della spesa ammessa di 189.700; il tasso applicato per ciascuna rata è pari al 4,50 per cento. Il termine ultimo per l'inizio dei lavori è di un anno dalla data di adozione della determina (il 27 gennaio 2014), mentre il termine per la rendicontazione dei lavori finanziati e di tre anni.
L'attuale chiesa di San Vigilio fu costruita nel 1692 , mentre fu convertita in sacrestia l'antica cappella che la tradizione vuole edificata già ai tempi di San Vigilio. L'interno presenta affreschi e decorazioni, ora quasi completamente scomparsi. All'esterno, sul lato destro, sono custodite alcune lapidi dei morti di colera. Di fianco alla facciata, appoggiata al campanile, c'è una nicchia che ha per base un masso di granito sul quale la tradizione vuole sia sta depositata la salma di San Vigilio. Di pregio è la facciata principale,quella che sarà sottoposta a restauro.

Fino all'estate scorsa, la chiesetta era nascosta in buona parte, dal bosco di abeti circostante. Per iniziativa dell'amministrazione comunale, sono state tagliate le piante e tolte le radici. Sul terreno reso così aperto, sono intervenute le Cooperative del Consorzio Territorio Ambiente ricavando un'area a verde attrezzato. Ora la chiesetta è visibile sia da chi viene da Tione che da chi viene dalla val Rendena, transitando sulla strada comunale. (f.s.)

 

La leggenda narra che Vigilio, vescovo di Trento...

TIONE. La leggenda narra che Vigilio, vescovo di Trento, il 26 giugno 405, nel tentativo di convertire alla fede cristiana gli abitanti della val Rendena, abbatté il simulacro di Saturno nei pressi di Mortaso provocando così l'ira dei pagani che lo lapidarono e lo gettarono nel Sarca. Il corpo, trasportato fino a Tione dalle acque, fu ripescato e depositato su una pietra granitica nel luogo ove ora sorge la chiesetta. Altre versioni popolari sostengono invece che il cadavere di San Vigilio sia stato qui depositato dai suoi compagni quando, durante il viaggio di ritorno verso Trento, furono assaliti da una "turba di bresciani". Costoro, per impadronirsi del corpo del martire, avevano bloccato il corteo che fu lasciato ripartire solo previo dono di un prezioso vaso d'argento. (f.s.)